ACQUISTO IMMOBILI ENASARCO: FDI CHIEDE TRASPARENZA, TUTELE PER I CUNINII E RISPETTO DELLE REGOLE

L’acquisto di circa mille appartamenti del patrimonio Enasarco da parte del Comune di Roma è stato al centro dell’audizione svolta oggi presso la Commissione Politiche abitative del Consiglio regionale del Lazio, presieduta dalla consigliera Laura Corrotti (Fratelli d’Italia).
Si tratta, nel dettaglio, di 1038 abitazioni, di cui 336 già rogitate, mentre le restanti dovrebbero essere acquisite nel corso del 2026. Un’operazione che ha sollevato interrogativi e forti preoccupazioni tra i residenti, soprattutto per la presenza di questi immobili all’interno di condomini misti, dove vivono anche proprietari privati.
La presidente Corrotti ha chiarito il senso dell’iniziativa della Commissione:
“È fondamentale comprendere quali saranno i criteri di assegnazione di questi immobili. I cittadini temono una svalutazione delle proprie case e chiedono garanzie e trasparenza”.
Sul tema è intervenuto anche l’assessore regionale alla Casa Pasquale Ciacciarelli, che ha ribadito la linea della Regione Lazio e del governo Rocca: un piano strutturato e senza precedenti, con oltre 125 milioni di euro investiti per affrontare l’emergenza abitativa, privilegiando però l’acquisizione di interi stabili destinati al social housing, evitando di alterare l’equilibrio sociale nei condomini misti.
Ciacciarelli ha inoltre sottolineato come l’operazione del Comune di Roma appaia in contrasto con indicazioni nazionali e regionali, poiché riguarda appartamenti sparsi in edifici dove sono presenti proprietà private.
Durante l’audizione, l’assessore capitolino alla Casa Tobia Zevi ha illustrato la posizione del Comune, parlando di una carenza stimata di 70mila abitazioni nei prossimi dieci anni e rivendicando un piano straordinario di interventi, compreso l’acquisto degli immobili Enasarco.
Zevi ha anche annunciato correttivi per alcuni stabili dove la percentuale di appartamenti acquistati supera il 15%, destinandoli a categorie specifiche e prevedendo il pagamento diretto degli oneri condominiali da parte del Comune.
La presidente Corrotti ha ricordato inoltre che il Governo nazionale è intervenuto in modo concreto su Roma, estinguendo un debito storico e liberando 548 milioni di euro per l’amministrazione capitolina.
Particolarmente significativo è stato l’intervento dei rappresentanti dei cittadini residenti nei complessi Enasarco e Inps, che hanno denunciato la mancanza di informazione preventiva e il rischio di una forte svalutazione degli immobili acquistati a prezzi di mercato con mutui onerosi. La richiesta avanzata è stata chiara: sospendere immediatamente le assegnazioni.
A conclusione dei lavori, la presidente Corrotti ha sintetizzato in sei punti le richieste della Commissione rivolte a Roma Capitale, tra cui:
- una quota reale destinata a edilizia sociale e non ERP
- nessuna deroga sulle assegnazioni
- valutazioni preventive sull’impatto territoriale
- risorse certe per le spese condominiali
- un bando ad hoc con criteri rigorosi per gli assegnatari
- un patto di futura vendita con il Comune
Nel dibattito finale sono intervenuti anche diversi consiglieri, tra cui Edy Palazzi (FdI), che ha ribadito come “le istituzioni devono essere al servizio dei cittadini”, e Marika Rotondi (FdI), che ha evidenziato come “l’acquisto in blocco in condomini misti rischi di generare disagio sociale”.
Fratelli d’Italia continuerà a vigilare con responsabilità su questa vicenda, affinché ogni intervento sull’emergenza abitativa avvenga nel rispetto delle regole, della coesione sociale e soprattutto delle legittime preoccupazioni dei cittadini e delle famiglie coinvolte.


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