AGGIORNAMENTO NORMATIVO: IN AULA LA PROPOSTA DI LEGGE PER ALLINEARE LA REGIONE LAZIO AGLI IMPEGNI CON IL GOVERNO

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha avviato l’esame della proposta di legge n. 223 del 6 agosto 2025, dedicata alle disposizioni necessarie per dare attuazione agli impegni assunti dalla Regione con il Governo nazionale. La relazione introduttiva è stata illustrata in Aula dall’assessore al Turismo, Ambiente e Transizione energetica, Elena Palazzo.

Il provvedimento nasce dall’esigenza di aggiornare e rendere coerente il quadro normativo regionale con le più recenti disposizioni statali, in particolare nei settori strategici che richiedono maggiore armonizzazione amministrativa e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.

La proposta interviene su più ambiti operativi. Per la Cultura e lo Spettacolo vengono adeguate le norme regionali in materia di cinema e audiovisivo, al fine di uniformare procedure e criteri di sostegno al settore. Sul fronte del personale delle società partecipate e delle Province vengono recepite le novità introdotte dalla riforma delle funzioni di area vasta. Nel comparto sanitario il testo aggiorna le disposizioni su accreditamenti e farmacisti rurali, con l’obiettivo di garantire una distribuzione più equilibrata dei servizi sul territorio. Per il trasporto pubblico locale, invece, vengono introdotti adeguamenti ai modelli organizzativi e ai criteri di finanziamento, in linea con le nuove direttive nazionali sui contratti di servizio.

Accanto agli aggiornamenti, il testo prevede l’abrogazione di norme ormai superate o non più coerenti con il quadro attuale: dalle disposizioni sulla ricollocazione del personale degli enti in liquidazione alle vecchie campagne informative sulla salute di genere, fino ai programmi di screening per le neoplasie polmonari, non più conformi alle linee guida ministeriali. Vengono inoltre riviste le norme su concessioni delle cave, commercio e funzioni dell’Osservatorio regionale per il contrasto alle dipendenze.

Si tratta di un passaggio tecnico ma rilevante nel percorso di razionalizzazione normativa portato avanti dalla Regione Lazio, con l’obiettivo di evitare sovrapposizioni, semplificare i procedimenti e assicurare maggiore efficienza nell’attuazione delle politiche pubbliche, in piena coerenza con gli accordi assunti in sede di Conferenza Stato-Regioni.