AGRICOLTURA, VIA LIBERA IN COMMISSIONE ALLA LEGGE SULLE STRADE DEL VINO E DELL’OLIO. AVANTI ANCHE L’OSSERVATORIO OLIVICOLO

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Importante passo avanti per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Lazio. La Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, presieduta da Giulio Menegali Zelli, ha approvato all’unanimità la proposta di legge, di iniziativa della Giunta regionale, che disciplina le Strade del Vino e dell’Olio Extravergine di Oliva, un provvedimento finalizzato a rafforzare la promozione del territorio, delle produzioni di qualità e del turismo enogastronomico.

La proposta, illustrata nei mesi scorsi dall’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, introduce una profonda semplificazione dell’assetto organizzativo delle Strade del Vino e dell’Olio attraverso nuovi strumenti di coordinamento e gestione. Tra questi figurano il Comitato promotore, incaricato della predisposizione delle proposte e dei disciplinari, il Comitato di gestione, responsabile delle attività di promozione e funzionamento, l’Elenco regionale delle Strade con finalità conoscitive e di monitoraggio e il Tavolo regionale delle Strade del Vino e dell’Olio, destinato a favorire il confronto tra Regione Lazio, Arsial e soggetti coinvolti.

Nel corso della seduta l’assessore Righini ha espresso soddisfazione per il voto unanime della Commissione, sottolineando anche l’impegno della Regione nel rafforzare ulteriormente la dotazione finanziaria destinata al settore. Il testo passa ora all’esame del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

La Commissione ha inoltre avviato l’esame della proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio Olivicolo Regionale, illustrata dal presidente Giulio Menegali Zelli, primo firmatario del provvedimento.

«L’olivicoltura nel Lazio ha grande importanza non solo dal punto di vista agricolo, ma anche ambientale e paesaggistico. L’ulivo è presente nel 70 per cento delle nostre aziende agricole e rappresenta un patrimonio che merita di essere tutelato e valorizzato. Con questa proposta vogliamo creare uno strumento capace di monitorare il settore, preservare la qualità delle produzioni e sostenere il futuro dell’olivicoltura laziale», ha spiegato Zelli.

L’Osservatorio avrà il compito di individuare i territori caratterizzati dalla coltivazione dell’ulivo, compresi quelli abbandonati, monitorare le criticità fitosanitarie, promuovere misure di contrasto all’abbandono delle coltivazioni e fornire supporto alle politiche regionali dedicate al comparto. Sarà presieduto dal presidente di Arsial e composto da rappresentanti della Regione, delle organizzazioni professionali agricole, del mondo accademico e del CREA.

Nel dibattito è emerso apprezzamento per l’iniziativa da parte dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Michele Nicolai e Vittorio Sambucci, che hanno evidenziato il valore dell’olivicoltura sia per la tutela del paesaggio sia per la qualità delle produzioni agricole del Lazio, in un contesto che richiede sempre maggiore attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici.

Nel corso della discussione è stata inoltre condivisa la volontà di proseguire il lavoro normativo per rafforzare ulteriormente il comparto agroalimentare regionale. In questa direzione, l’assessore Righini ha annunciato l’intenzione di valutare l’inserimento di specifiche disposizioni dedicate al settore olivicolo all’interno della proposta di legge sulle Strade del Vino e dell’Olio, con l’obiettivo di costruire un quadro normativo sempre più efficace a sostegno delle produzioni di eccellenza del Lazio.

Le iniziative esaminate in Commissione confermano l’attenzione della Regione Lazio verso un comparto strategico per l’economia, l’identità e la valorizzazione del territorio, attraverso strumenti capaci di sostenere le imprese agricole e promuovere le eccellenze che rendono il Lazio un punto di riferimento nel panorama agroalimentare nazionale.