APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA LEGGE SULL’ELENCO REGIONALE DEI RUP: UN PASSO CONCRETO PER RAFFORZARE L’EFFICIENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato all’unanimità la proposta di legge n. 188 che istituisce l’Elenco regionale dei Responsabili unici di progetto (Rup), un provvedimento fortemente voluto e promosso dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, con prima firmataria la consigliera Micol Grasselli.
La proposta di legge interviene su un tema centrale per il buon funzionamento della macchina amministrativa: la capacità degli enti pubblici di progettare, affidare e realizzare opere e servizi in modo efficace, trasparente e pienamente conforme alla normativa vigente. Un’esigenza emersa con forza dal confronto costante con enti locali, tecnici e professionisti del settore, che ha evidenziato come la carenza di personale qualificato rappresenti uno dei principali ostacoli alla realizzazione degli interventi, soprattutto nei Comuni di minori dimensioni.
Come sottolineato da Micol Grasselli, il Responsabile unico di progetto non è una figura meramente procedurale, ma il garante dell’intero ciclo di vita di un’opera o di un servizio pubblico, dalla programmazione alla realizzazione fino al controllo dei risultati. Il nuovo Codice dei contratti pubblici ha rafforzato ulteriormente questo ruolo, attribuendo al Rup responsabilità sempre più articolate e prevedendo, in caso di carenza di personale interno, la possibilità di ricorrere a dipendenti di altre amministrazioni pubbliche.
In questo quadro, la legge approvata non invade competenze statali, ma fornisce una risposta concreta e ordinata a una facoltà già prevista dalla normativa nazionale. L’Elenco regionale dei Rup sarà infatti uno strumento volontario, aperto ai dipendenti della pubblica amministrazione in possesso dei requisiti di legge, gestito dalla Direzione regionale competente in materia di lavori pubblici. Sono previsti obblighi informativi per gli iscritti e limiti massimi agli incarichi annuali, a tutela della rotazione, dell’imparzialità e della qualità dell’azione amministrativa.
L’obiettivo è duplice: da un lato supportare gli enti in difficoltà, dall’altro valorizzare le competenze dei dipendenti pubblici qualificati, garantendo trasparenza nelle scelte e un innalzamento complessivo del livello di progettazione e realizzazione degli interventi sul territorio regionale.
A sostegno del provvedimento sono intervenuti diversi consiglieri di Fratelli d’Italia, tra cui il presidente della Commissione Attività produttive, Vittorio Sambucci, che ha presentato emendamenti migliorativi tutti approvati, e il presidente della Commissione Bilancio, Marco Bertucci. Quest’ultimo ha evidenziato come la legge rappresenti “un esempio concreto di buona legislazione, capace di rispondere ai bisogni reali degli enti locali senza gravare sul bilancio regionale, rafforzando al tempo stesso la capacità di spesa e l’efficacia degli investimenti pubblici”.
La proposta di legge si articola in sette articoli che definiscono finalità, soggetti coinvolti, modalità di gestione dell’Elenco, obblighi informativi, contenuti della deliberazione di Giunta attuativa, clausola di non onerosità e tempi di entrata in vigore. Nel corso dell’esame è stato inoltre approvato un emendamento sottoscritto da tutti i presidenti dei gruppi di maggioranza, che proroga le Commissioni speciali del Consiglio regionale fino al termine della legislatura, adeguando la copertura finanziaria per le annualità 2026, 2027 e 2028.
In apertura di seduta, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio su invito del presidente Aurigemma per ricordare le vittime della tragedia di Crans Montana, in Svizzera, che ha visto la morte di quaranta giovani, tra cui sei italiani.
Con l’approvazione di questa legge, Fratelli d’Italia conferma il proprio impegno per una Regione Lazio più efficiente, concreta e vicina ai territori, capace di mettere competenze e responsabilità al centro dell’azione amministrativa.


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