APPROVATA LA LEGGE SUI DEBITI FUORI BILANCIO: UN PASSO CONCRETO PER LA TRASPARENZA E LA SOLIDITÀ DEI CONTI REGIONALI

Il Consiglio regionale del Lazio, sotto la presidenza di Antonello Aurigemma, ha approvato la proposta di legge n. 232 sul riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio. Il provvedimento, sostenuto dalla maggioranza con 23 voti favorevoli e cinque astenuti, rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la trasparenza e l’affidabilità della gestione finanziaria regionale.

L’assessore al Bilancio, Giancarlo Righini, ha illustrato in Aula il valore strategico del provvedimento: “Mettiamo ordine nei conti e garantiamo certezza alle imprese e ai professionisti che hanno lavorato per la Regione. Sanare i debiti fuori bilancio non è solo un adempimento tecnico, ma un atto di responsabilità verso il territorio”.

La legge permette alla Regione Lazio di riconoscere e regolarizzare debiti maturati al di fuori delle previsioni contabili, nel rispetto dell’articolo 194 del Testo Unico degli Enti Locali, assicurando così la tutela degli equilibri finanziari e il corretto adempimento delle obbligazioni verso cittadini, aziende e operatori economici.

Nel corso della discussione sono stati approvati due emendamenti di particolare rilievo, che l’assessore Righini ha definito “interventi che valorizzano gli utili del sistema sanitario e consentono di destinare nuove risorse a investimenti strutturali e sociali”.

Il primo intervento prevede la destinazione di 153,8 milioni di euro di utili del Servizio Sanitario Regionale a investimenti per edilizia ospedaliera e nuove attrezzature. Risorse frutto di una gestione attenta dei bilanci 2023 e 2024, che saranno reinvestite per modernizzare ospedali, tecnologie e infrastrutture della sanità regionale.

Il secondo emendamento libera 70 milioni di euro a favore di servizi essenziali, tra cui politiche sociali, sostegno alle famiglie, servizi per la disabilità, diritto alla casa e interventi per l’infanzia. Oltre 60 milioni saranno immediatamente disponibili per piani sociali di zona, contributi per asili nido e CAA, servizi per persone con disabilità e sostegno all’affitto.

“Si tratta di una scelta di responsabilità – ha dichiarato Righini – che ci permette di investire su sanità, welfare e bisogni concreti delle famiglie, ottimizzando ogni euro del bilancio regionale senza incrementare la spesa”.

Con l’entrata in vigore della legge, la Regione potrà procedere alle operazioni di riconoscimento e liquidazione dei debiti accertati, dando copertura giuridica e contabile a obbligazioni maturate negli anni e non correttamente inserite nei bilanci di riferimento.

Un atto necessario per rafforzare la solidità dei conti regionali e continuare il percorso di buona amministrazione portato avanti con impegno da Fratelli d’Italia alla guida della Regione Lazio.