APPROVATA LA MANOVRA 2026-2028: FRATELLI D’ITALIA, CONTI IN SICUREZZA, INVESTIMENTI E SVILUPPO PER IL LAZIO

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 30 voti favorevoli e 12 contrari, la Legge di Stabilità regionale 2026 e la Legge di Bilancio 2026-2028, insieme al Bilancio di previsione del Consiglio regionale per il triennio 2026-2028. Le votazioni si sono concluse nelle prime ore del mattino del 23 dicembre, al termine di una lunga notte di confronto in Aula che ha portato all’approvazione di numerosi emendamenti di Giunta, molti dei quali illustrati dall’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini.
Un passaggio politico e istituzionale di grande rilievo, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia considera il punto di arrivo di un lavoro complesso e responsabile, volto a mettere definitivamente in sicurezza i conti della Regione e a creare le condizioni per una nuova stagione di investimenti. Nel corso dei lavori è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per annunciare lo stanziamento di 50 milioni di euro destinati al completamento della Metro C di Roma Capitale, inserito all’interno dell’articolo 5 della Legge di Stabilità, a seguito del taglio operato dal Governo sulle risorse inizialmente previste.
Con l’approvazione definitiva della manovra, il Consiglio ha completato un iter articolato che ha visto, nelle diverse sedute tra il 18 e il 22 dicembre, l’esame e l’approvazione progressiva di tutti gli articoli della legge di Stabilità. Nell’ultima seduta sono stati approvati i restanti articoli, molti dei quali riformulati attraverso emendamenti dell’assessore Righini, alcuni condivisi con i gruppi consiliari, a conferma di un metodo di lavoro improntato al confronto e alla responsabilità.
Uno degli elementi centrali della manovra è rappresentato dall’articolo 5, dedicato al contributo regionale alla finanza pubblica e al programma straordinario per la coesione regionale. Grazie alla nuova disciplina contabile e alla cancellazione del Fondo anticipazioni di liquidità, la Regione Lazio può attivare un piano di investimenti pari a circa 486 milioni di euro per il periodo 2025-2030, destinato a interventi su viabilità e mobilità, infrastrutture pubbliche e sociali, sostenibilità ambientale, tutela delle risorse idriche, innovazione tecnologica ed edilizia residenziale pubblica, con particolare attenzione ai Comuni non capoluogo.
La manovra interviene inoltre su numerosi ambiti strategici: dalla sanità al sociale, dalla sicurezza alla cultura, dal sostegno ai Comuni alla valorizzazione dei territori. Tra le misure più rilevanti figurano gli interventi a favore delle Ater, il sostegno ai Comuni esclusi dal perimetro della ZES unica, le agevolazioni fiscali per famiglie, imprese e Terzo settore, il rafforzamento delle politiche di sicurezza urbana, gli investimenti su grandi eventi, cultura e audiovisivo, nonché il riconoscimento del ruolo strategico di iniziative culturali e territoriali come il centro studi e il parco tematico dedicati a Pier Paolo Pasolini.
Particolarmente significativo anche l’impianto della legge di Bilancio 2026-2028, che certifica una svolta storica nella gestione delle finanze regionali. Per il triennio non è previsto il ricorso al mercato finanziario per finanziare nuovi investimenti, mentre il debito regionale viene ridotto in modo drastico grazie alla nuova contabilizzazione del Fal, con un abbattimento di circa 13 miliardi di euro. Un risultato che, come più volte sottolineato dall’assessore Righini, equivale a una riduzione di oltre 2.000 euro di debito per ciascun cittadino del Lazio.
In chiusura di seduta è stato approvato anche il Bilancio di previsione del Consiglio regionale per il triennio 2026-2028, che definisce in modo puntuale il quadro delle entrate e delle spese dell’Assemblea legislativa.
“Con l’approvazione della manovra – hanno sottolineato i consiglieri di Fratelli d’Italia – la Regione Lazio compie un passo decisivo verso il risanamento definitivo dei conti e l’avvio di una nuova fase di sviluppo. È una manovra che unisce rigore e visione, tutela sociale e capacità di investimento, dimostrando che governare con serietà e responsabilità è possibile. Il Lazio torna finalmente a programmare il futuro”.


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