BILANCIO 2026-2028, AL VIA IN CONSIGLIO REGIONALE LA SESSIONE DI BILANCIO: UNA MANOVRA DI RESPONSABILITÀ, RISANAMENTO E SVILUPPO

È iniziata oggi in Consiglio regionale del Lazio la sessione di bilancio 2026-2028, con l’illustrazione in Aula, da parte dell’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, della Legge di stabilità regionale 2026, del Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale (Nadefr).

Un passaggio politico e istituzionale di grande rilievo, seguito con attenzione dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha ribadito come la manovra rappresenti una scelta chiara di governo, fondata su serietà, visione e responsabilità verso i cittadini del Lazio. “Non siamo di fronte a un adempimento formale – ha sottolineato Righini – ma a provvedimenti che definiscono un’idea di Regione e un modo di governare”.

L’assessore ha evidenziato come la legge di stabilità e il bilancio pluriennale siano la traduzione concreta della linea politica portata avanti dalla Giunta Rocca sin dall’inizio del mandato: conti in ordine, credibilità istituzionale, tutela delle fasce più deboli e capacità di programmare lo sviluppo nel medio-lungo periodo. Una visione condivisa dai consiglieri di Fratelli d’Italia, che hanno rimarcato come “questa manovra segni una discontinuità netta rispetto al passato, mettendo al centro il risanamento senza rinunciare agli investimenti”.

Nel suo intervento, Righini ha inquadrato la manovra all’interno di un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, inflazione persistente, rallentamento della crescita e difficoltà per famiglie e imprese. A questo scenario si aggiunge una finanza pubblica nazionale che richiede alle Regioni rigore, programmazione e contributi sempre più significativi alla sostenibilità del sistema Paese. “In questo contesto – ha evidenziato l’assessore – la politica non può galleggiare, ma deve assumersi la responsabilità di scegliere”.

Tornando al percorso del Lazio, Righini ha ricordato la pesante eredità finanziaria con cui si è confrontata l’attuale amministrazione: un debito storico elevato, anticipazioni di liquidità e vincoli che impedivano una reale capacità di programmazione. “Oggi quella stagione la stiamo mettendo alle spalle – ha spiegato – grazie a un cambio di metodo e di approccio, certificato dai numeri e dal riconoscimento di soggetti terzi indipendenti”. Un risultato che, secondo Fratelli d’Italia, restituisce alla Regione credibilità riduce i costi del debito e libera risorse per i servizi essenziali.

Uno dei punti qualificanti della manovra riguarda la politica fiscale. La Regione conferma per il 2026 l’aliquota Irpef dell’1,73 per cento per i redditi fino a 28mila euro ed esenta dalla maggiorazione dell’1,6 per cento i redditi fino a 35mila euro, con l’obiettivo di proteggere i redditi medio-bassi e contenere la pressione fiscale. “Una scelta di equità e attenzione sociale – hanno sottolineato i consiglieri di Fratelli d’Italia – che dimostra come il risanamento possa andare di pari passo con la tutela delle famiglie”.

Il cuore politico della manovra resta il tema del debito. Con la cancellazione del fondo per le anticipazioni di liquidità, pari a circa 13 miliardi di euro, la Regione compie un passaggio definito storico. “Il Lazio torna finalmente a investire senza fare nuovo debito”, ha affermato Righini, un traguardo che Fratelli d’Italia considera il simbolo di una gestione seria e responsabile delle finanze pubbliche.

In questo quadro si inserisce il piano straordinario di investimenti, stimato in circa 500 milioni di euro fino al 2030 e finanziato interamente con risorse proprie. Un programma che interesserà settori strategici come viabilità e mobilità, infrastrutture pubbliche e sociali, sostenibilità ambientale, tutela delle risorse idriche, innovazione tecnologica ed edilizia residenziale pubblica. “Investimenti concreti – ha commentato il gruppo FdI – che guardano allo sviluppo dei territori e alla qualità della vita dei cittadini”.

La manovra interviene inoltre su ambiti cruciali: il rafforzamento dei servizi di pronto soccorso, il riordino dei rapporti sul trasporto pubblico locale con Roma Capitale, il sostegno ai Comuni sede di impianti di smaltimento e termovalorizzazione, la sicurezza urbana, e il supporto ai piccoli Comuni esclusi dalla ZES unica, in particolare nelle province di Frosinone e Latina.

Per quanto riguarda la Nadefr 2026-2028, l’assessore Righini ha spiegato che essa definisce il quadro programmatico della manovra, aggiornando le previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Le tre direttrici dell’azione regionale nel triennio saranno l’attuazione delle politiche di coesione e resilienza, la prosecuzione di una gestione di bilancio senza nuovo debito e l’attivazione di politiche fiscali con funzione redistributiva.

“Questa sessione di bilancio – ha concluso Fratelli d’Italia – rappresenta un passaggio fondamentale per consolidare il risanamento, rafforzare la credibilità della Regione e costruire uno sviluppo solido e duraturo. È la dimostrazione che governare con serietà è possibile, anche in una fase storica complessa, mettendo sempre al centro l’interesse del Lazio e dei suoi cittadini”.