BILANCIO, FDI: APPROVATA IN CONSIGLIO LA DELIBERA CHE RAFFORZA I CONTI DELLA REGIONE LAZIO DOPO LA CANCELLAZIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI LIQUIDITÀ

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato la proposta di deliberazione consiliare n. 53 del 23 gennaio 2026, che dà piena attuazione alle disposizioni nazionali introdotte dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199, in materia di cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni.

Un provvedimento di grande rilievo per la sostenibilità finanziaria del Lazio, che consente alla Regione di beneficiare della nuova disciplina statale e di rafforzare strutturalmente la propria posizione economica nel medio-lungo periodo.

Il testo è stato illustrato in Aula dall’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia), che ha spiegato come la misura si inserisca nel quadro delle politiche previste dalla Legge di bilancio dello Stato per il triennio 2026-2028.

Le anticipazioni di liquidità, erogate negli anni passati dallo Stato e in parte dalla Cassa Depositi e Prestiti, avevano permesso alle Regioni di fronteggiare gravi tensioni di cassa, legate in particolare al pagamento dei debiti commerciali e al finanziamento del sistema sanitario. Nel tempo, però, tali anticipazioni si erano trasformate in un peso rilevante sui bilanci regionali, configurandosi come veri e propri debiti.

Con i commi da 638 a 643 dell’articolo 1 della legge n. 199/2025, lo Stato ha introdotto una misura straordinaria che prevede, dal 1° gennaio 2026, la cancellazione del debito delle Regioni verso lo Stato relativo alle anticipazioni e l’accollo, da parte dello Stato stesso, dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per estinguerle.

Una scelta che, come sottolineato dall’assessore Righini, ha l’obiettivo di alleggerire strutturalmente i conti regionali, migliorandone la sostenibilità e riducendo la pressione sui bilanci.

La deliberazione approvata dal Consiglio regionale rappresenta il passaggio necessario affinché la Regione Lazio possa accedere pienamente ai benefici previsti dalla normativa nazionale, assumendo gli impegni richiesti dal legislatore statale.

La cancellazione del debito, infatti, non è una misura priva di effetti complessivi sulla finanza pubblica: la legge prevede un meccanismo di compensazione, per cui lo Stato si fa carico delle rate verso la Cassa Depositi e Prestiti, ma le Regioni beneficiarie dovranno effettuare versamenti annuali allo Stato dal 2026 al 2051, secondo quote stabilite a livello nazionale.

Secondo le prime stime, la quota annuale per il Lazio dovrebbe attestarsi su importi rilevanti nel periodo 2026-2051, a conferma della necessità di una gestione rigorosa e responsabile.

Righini ha inoltre evidenziato che, a partire dal rendiconto 2025, il fondo anticipazioni di liquidità non dovrà più essere accantonato, liberando spazio nei bilanci regionali. Tuttavia, per evitare effetti distorsivi sui saldi di finanza pubblica, vengono introdotti limiti precisi all’utilizzo del risultato di amministrazione.

“Il provvedimento approvato oggi – ha concluso l’assessore – rappresenta un passaggio sostanziale per la Regione Lazio, perché coniuga due esigenze fondamentali: il rafforzamento strutturale dei conti regionali e la tutela degli equilibri complessivi della finanza pubblica”.

Con questa approvazione, la maggioranza e Fratelli d’Italia confermano una linea di governo improntata alla serietà, alla responsabilità finanziaria e alla solidità dei conti pubblici, elementi essenziali per garantire servizi efficienti e sviluppo duraturo per il territorio laziale.