CAMBIAMENTI CLIMATICI, FRATELLI D’ITALIA: IN COMMISSIONE AMBIENTE TESTO RIVISTO CON CONSULTA E TAVOLO INTERISTITUZIONALE

La commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Giulio Zelli, ha esaminato la proposta di legge dedicata all’istituzione di un organismo regionale sui cambiamenti climatici, intervenendo in maniera significativa sull’impianto originario del provvedimento.

Nel corso della seduta sono stati approvati nove emendamenti, presentati in parte dall’assessora regionale all’Ambiente Elena Palazzo e in parte dal primo firmatario Salvatore La Penna, che hanno modificato profondamente il testo iniziale.

La principale novità riguarda la trasformazione dell’Osservatorio sui cambiamenti climatici, inizialmente previsto dalla proposta di legge, in una Consulta. Un organismo con funzioni di studio, monitoraggio e supporto all’individuazione di misure utili ad accrescere la consapevolezza sugli effetti del cambiamento climatico e sulle azioni necessarie per affrontarlo.

La Consulta sarà composta dal direttore dell’Arpa Lazio, dalle direzioni regionali competenti in materia ambientale e dal direttore dell’Arsial. Le attività di segreteria saranno svolte dall’Arpa e la partecipazione dei componenti avverrà a titolo gratuito, garantendo quindi un assetto operativo senza nuovi oneri legati alla partecipazione.

Accanto alla Consulta, il testo prevede anche l’istituzione di un tavolo di coordinamento interistituzionale, composto dall’assessore regionale all’Ambiente, dai rappresentanti della Città metropolitana e delle Province del Lazio, dall’Anci, dal presidente della commissione consiliare competente e dal direttore dell’Arpa.

L’obiettivo è costruire uno strumento di confronto stabile tra Regione, enti locali e organismi tecnici, in grado di favorire una lettura condivisa dei fenomeni climatici e di accompagnare la definizione di politiche ambientali più coordinate sul territorio.

Il lavoro svolto in commissione conferma l’impegno della maggioranza regionale e di Fratelli d’Italia nel rendere il provvedimento più concreto, sostenibile e coerente con le competenze degli enti coinvolti, puntando su un modello capace di unire competenza tecnica, raccordo istituzionale e attenzione ai territori.

La revisione del testo consente infatti di superare un’impostazione meramente formale, orientando la proposta verso strumenti più funzionali al monitoraggio, alla programmazione e alla collaborazione tra i diversi livelli istituzionali.

Con l’approvazione degli emendamenti, la commissione Ambiente prosegue dunque il percorso di definizione di una normativa volta a rafforzare la capacità della Regione Lazio di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, valorizzando il ruolo dell’Arpa, degli enti territoriali e delle strutture regionali competenti.