Cinema e audiovisivo, al via il piano 2025: Fratelli d’Italia punta su cultura, lavoro e identità

È iniziato in Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo del Consiglio regionale del Lazio l’iter di approvazione del Piano annuale 2025 degli interventi in materia di cinema e audiovisivo. Lo schema di deliberazione, adottato dalla Giunta regionale (n. 103), è stato illustrato dal direttore Paolo Giuntarelli insieme al dirigente dell’Area “Cinema e audiovisivo” Stefano Fermante.
Il Piano prevede uno stanziamento complessivo di 9.117.800 euro, finalizzato a sostenere e promuovere l’intero comparto cinematografico e audiovisivo: dalla scrittura di sceneggiature alla promozione nelle sale, fino al finanziamento delle produzioni attraverso bandi pubblici.
“Sostenere il cinema vuol dire sostenere cultura, lavoro e sviluppo economico sul territorio – ha dichiarato Edy Palazzi, Vicepresidente della Commissione e consigliere regionale di Fratelli d’Italia –. Con questo Piano vogliamo valorizzare le energie creative del nostro territorio e rafforzare il legame tra cinema e identità locale, offrendo nuove opportunità ai giovani autori, agli operatori del settore e ai territori”.
Nel dettaglio, le risorse saranno così ripartite:
- 829.000 euro per la promozione della cultura cinematografica e audiovisiva;
- 3 milioni di euro per la partecipazione alla Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio;
- 793.000 euro per la Fondazione Cinema per Roma;
- 500.000 euro per il sostegno alla distribuzione e all’esercizio cinematografico;
- 200.000 euro per l’avviso pubblico per la scrittura di sceneggiature;
- 170.800 euro per attività tecniche e gestionali degli avvisi pubblici;
- 125.000 euro per azioni di promozione e comunicazione;
- 3,5 milioni di euro per la produzione cinematografica e audiovisiva nell’ambito del programma “Lazio Cinema in Comune”.
“Fratelli d’Italia – ha concluso Palazzi – continuerà a lavorare per una cultura che non sia elitaria, ma popolare, accessibile, radicata nei territori e capace di generare economia reale, turismo e coesione sociale”.


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