CONCLUSO IL CICLO DI AUDIZIONI DEGLI ASSESSORI REGIONALI SULLA MANOVRA 2026-2028 IN COMMISSIONE BILANCIO

Si è concluso oggi il ciclo di audizioni degli assessori regionali in Commissione Bilancio sui contenuti della manovra 2026-2028 relativi alle materie di propria competenza. Gli ultimi a intervenire sono stati Giuseppe Schiboni (Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica), Simona Renata Baldassarre (Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile) e Andrea Urbani, direttore regionale Salute e Integrazione sociosanitarie.
Ad aprire la seduta è stato proprio il direttore Andrea Urbani, intervenuto in sostituzione del presidente Francesco Rocca, titolare della delega alla Sanità. Urbani ha evidenziato come “la Regione abbia messo in sicurezza i conti, riportando ordine nei bilanci del Servizio sanitario regionale e nelle singole aziende”. Ha spiegato che sono ancora in corso ultime verifiche su alcune poste, ma “i bilanci possono dirsi finalmente in ordine”, anticipando che già dal 2025 potrebbero essere certificati i bilanci delle prime quattro aziende sanitarie.
Sul fronte della Rete ospedaliera, Urbani ha illustrato gli interventi in corso: “Abbiamo già aumentato di circa 800 posti letto equivalenti e contiamo entro il 2026 di aggiungerne altri 1.500, così da dare maggiore spazio ai blocchi chirurgici e recuperare le prestazioni oggi in attesa”.
In tema di liste di attesa, il direttore ha sottolineato i progressi compiuti: “Sulle prestazioni chirurgiche oncologiche abbiamo raggiunto quasi l’autosufficienza. Entro marzo 2026 azzereremo tutte le cataratte arretrate: dei circa 20mila interventi attesi da quattro anni, ne abbiamo già recuperati 17mila”. In corso anche azioni specifiche sulle prestazioni di urologia oncologica.
Urbani ha inoltre annunciato che nel 2026 verranno appaltati i lavori del nuovo Policlinico Umberto I e dell’Ospedale San Giacomo. Per il prossimo anno sono previsti il riordino dell’assistenza domiciliare, la sperimentazione del “Budget di salute”, il rafforzamento della prevenzione primaria, oltre a investimenti per la salute mentale (30 milioni di euro) e per le dipendenze (17 milioni).
In chiusura, ha affrontato il tema dell’attrattività del sistema sanitario: “Si sta generando un fenomeno nazionale per cui molti professionisti lasciano il pubblico per l’attività libero-professionale. Le Regioni non hanno margini per aumentare le retribuzioni oltre i limiti della contrattazione nazionale: è una criticità che deve essere gestita a livello centrale”.
L’audizione è poi proseguita con l’intervento dell’assessore Giuseppe Schiboni, che ha affrontato sia le deleghe storiche, sia quella all’Urbanistica, ricevuta da pochi mesi. Su quest’ultima ha ricordato che è in corso la gestione degli interventi finanziati ai Comuni per la redazione degli strumenti urbanistici; è in fase di valutazione la selezione dei progetti per la riqualificazione dei centri storici; e sono in realizzazione, tramite Astral, le opere di urbanizzazione nei piani di zona di Roma Capitale, con uno stanziamento complessivo di 62 milioni di euro.
Molto più ampia la relazione sulle deleghe a Lavoro, Scuola, Formazione e Ricerca, articolata in circa 30 pagine agli atti della Commissione. Schiboni ha illustrato i principali programmi finanziati nel 2025 con Por FSE, PNRR e POC, e le iniziative in corso: il Programma GOL, il potenziamento dei Centri per l’Impiego, i progetti “Porta Futuro Lazio”, “Spazio Sviluppo”, “Green Community”, le iniziative “Acchiappa Talenti” e “Salgo” dedicate ai giovani.
Sul fronte dell’Istruzione e Formazione, l’assessore ha richiamato gli interventi relativi a IeFP, Sistema Duale, ITS Academy, assistenza agli alunni disabili, diritto allo studio scolastico e universitario.
Il ciclo di audizioni è stato chiuso dall’assessora Simona Renata Baldassarre, che ha evidenziato come il bilancio 2026 preveda un aumento del 10% delle risorse del suo assessorato: da 49 a 55 milioni di euro. Di questi, 26,9 milioni andranno alla Cultura, 4,5 milioni a Pari Opportunità e Famiglia e 1 milione alle Politiche giovanili. A tali risorse si aggiungono i fondi statali: 4,5 milioni per le famiglie e 2,3 milioni per i giovani.
In conto capitale sono previsti 22 milioni di euro, tra cui 12 milioni destinati al recupero di cinema e teatri (con ulteriori 12 milioni previsti per il 2027).
Rispondendo alle richieste di chiarimento della vicepresidente Emanuela Droghei, Baldassarre ha confermato 200mila euro per borse di studio dedicate a percorsi STEM destinati alle giovani donne, impegnandosi a valutare un incremento delle risorse.


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