CONSORZIO INDUSTRIALE DEL LAZIO, VIA LIBERA AL TESTO DELLA RIFORMA PROMOSSA DALLA GIUNTA REGIONALE

La Commissione Sviluppo economico e attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, presieduta dal consigliere di Fratelli d’Italia Vittorio Sambucci, ha adottato a maggioranza il testo della proposta di legge n. 284 sul riordino della disciplina del Consorzio Unico per lo Sviluppo Industriale del Lazio.
Il provvedimento, promosso dalla Giunta regionale, è stato illustrato dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli. La riforma punta a rendere il Consorzio più efficiente e operativo, rafforzandone il ruolo nella pianificazione, gestione e valorizzazione delle aree produttive regionali.
L’obiettivo è sostenere la competitività del sistema industriale del Lazio, favorire l’insediamento di nuove imprese, attrarre investimenti, semplificare le procedure amministrative e accompagnare lo sviluppo economico dei territori.
La proposta consolida il Consorzio Industriale del Lazio come soggetto unitario per la programmazione e la promozione delle aree industriali regionali. L’ente manterrà la natura di ente pubblico economico, dotato di autonomia statutaria, organizzativa e finanziaria.
Tra gli elementi centrali della riforma figura l’ingresso della Regione Lazio con una partecipazione maggioritaria pari al 51 per cento del fondo di dotazione. Una scelta finalizzata a rafforzare il coordinamento delle politiche industriali e il ruolo della Regione nella definizione delle strategie di sviluppo.
Il testo introduce inoltre un nuovo modello di governance, articolato in un Consiglio di sorveglianza con funzioni di indirizzo e controllo, un Consiglio di gestione responsabile dell’attività ordinaria e straordinaria, un’Assemblea consortile e un Direttore generale.
Particolare attenzione è riservata al recupero dei siti industriali dismessi. La proposta prevede l’istituzione di un fondo di rotazione della durata di tre anni, con uno stanziamento di 400.000 euro per il 2027, destinato all’acquisizione e alla riqualificazione delle aree abbandonate.
La riforma interviene anche sulla semplificazione urbanistica, attribuendo al Piano regolatore del Consorzio valore di dichiarazione di pubblica utilità e riducendo i passaggi necessari per l’insediamento di nuove attività produttive.
Ulteriori misure riguardano la sostenibilità ambientale, la costituzione delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate, il potenziamento delle infrastrutture digitali e lo sviluppo dell’economia del mare.
Alla seduta hanno partecipato anche il vicepresidente della Commissione Daniele Maura e i consiglieri di Fratelli d’Italia Flavio Cera e Michele Nicolai, insieme ai rappresentanti degli altri gruppi consiliari e al Commissario straordinario del Consorzio Industriale del Lazio Raffaele Trequattrini.
Con l’adozione del testo base prende ora avvio la fase delle audizioni con i soggetti istituzionali, economici e sociali interessati, prima dell’esame degli eventuali emendamenti.
Attraverso questa riforma, Fratelli d’Italia e la Giunta regionale confermano la volontà di dotare il Lazio di uno strumento più moderno, efficiente e vicino alle esigenze delle imprese, capace di favorire investimenti, innovazione e nuova occupazione.


Social Contact