FATTORIE DIDATTICHE, IN COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE DI FRATELLI D’ITALIA PER VALORIZZARE EDUCAZIONE E CULTURA AGRICOLA

sito_fdi_lazio_1600x900-Agricoltura

Nel corso della seduta dell’VIII Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Giulio Menegali Zelli, è stata illustrata la proposta di legge n. 255 concernente la disciplina delle fattorie didattiche, presentata dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Micol Grasselli e sottoscritta dai consiglieri  Savo, Zelli, Bertucci e Cera.

L’iniziativa legislativa nasce con l’obiettivo di introdurre una disciplina organica dedicata alle fattorie didattiche, attualmente regolamentate dalla legge regionale n. 14 del 2006 e dalla deliberazione della Giunta regionale n. 62 del 2018, che definisce i requisiti per l’iscrizione all’elenco regionale dei soggetti abilitati all’esercizio delle attività multifunzionali.

L’attuale normativa individua infatti i requisiti generali delle fattorie didattiche senza disciplinare in maniera puntuale le numerose attività che queste realtà possono svolgere. La proposta di legge mira quindi a definire in modo più dettagliato i requisiti soggettivi, formativi e strutturali necessari per lo svolgimento delle attività didattiche in ambito agricolo, fornendo un quadro normativo chiaro e aggiornato.

«Viviamo in una società in cui i nostri giovani sono sempre più attratti dalla tecnologia e dall’uso eccessivo dei dispositivi digitali. Con questa proposta intendiamo incentivare e valorizzare le fattorie didattiche per riavvicinare bambini e ragazzi alla natura, al mondo agricolo e ai valori del rispetto dell’ambiente e delle tradizioni rurali», ha dichiarato la consigliera regionale Micol Grasselli, illustrando il provvedimento.

La proposta si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dalla Regione Lazio per sostenere l’educazione ambientale, la diffusione della cultura agricola e la valorizzazione della multifunzionalità delle imprese del settore primario. Le fattorie didattiche rappresentano infatti uno strumento importante per favorire la conoscenza del territorio, delle produzioni agricole e delle tradizioni rurali, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni attraverso esperienze dirette a contatto con l’ambiente e il mondo dell’agricoltura.

L’avvio dell’esame in Commissione rappresenta un primo passo verso un percorso legislativo che punta a rafforzare e valorizzare una realtà sempre più significativa per il territorio regionale, riconoscendone il ruolo educativo, culturale e sociale.