FRATELLI D’ITALIA: APPROVATO IN COMMISSIONE IL PROGRAMMA STRAORDINARIO PER L’IMPIANTISTICA SPORTIVA 2024/2025

La Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo del Consiglio regionale del Lazio ha espresso parere favorevole all’unanimità sullo schema di deliberazione n. 127, riguardante il Programma straordinario per l’impiantistica sportiva – annualità 2024/2025, previsto dalla legge regionale 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2, comma 47.
Il provvedimento, che torna ora in Giunta regionale per l’approvazione definitiva, è accompagnato da due osservazioni approvate all’unanimità dalla Commissione.
La prima osservazione propone una nuova ripartizione dei fondi, pari complessivamente a 4.335.431,62 euro: 1.535.431,60 euro destinati alla Città Metropolitana di Roma Capitale (esclusa Roma Capitale) e 700mila euro per ciascuna delle altre quattro province laziali.
La seconda osservazione introduce un ulteriore criterio di premialità per i progetti che riguardano impianti sportivi nei quali si praticano discipline paralimpiche, a conferma dell’attenzione verso l’inclusione e lo sport per tutti.
Il Programma straordinario per l’impiantistica sportiva 2024/2025 definisce i settori di intervento, i limiti massimi di finanziamento, le modalità e i termini per la presentazione delle proposte progettuali.
I contributi regionali sono destinati ai Comuni con popolazione fino a 20mila abitanti per interventi su impianti sportivi esistenti, finalizzati a:
- riqualificazione e riconversione;
- ammodernamento e completamento di impianti in disuso;
- adeguamento tecnologico e contenimento dei consumi energetici;
- adeguamento alla normativa sulla sicurezza e omologazione;
- messa in sicurezza;
- eliminazione delle barriere architettoniche.
Il contributo regionale potrà coprire fino all’80% del valore complessivo del progetto, con un massimale di 150mila euro per ciascun intervento.
Tra i criteri di valutazione, sono previsti punteggi aggiuntivi per i progetti che prevedano:
- l’uso di fonti rinnovabili e interventi di efficientamento energetico;
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- lavori di adeguamento alle norme di sicurezza;
- impianti sportivi polivalenti;
- compartecipazione economica superiore al 20% da parte del Comune richiedente (per i Comuni tra 15mila e 20mila abitanti);
- accesso gratuito o agevolato agli impianti per persone fragili o disabili, tramite convenzioni di almeno 24 mesi;
- iniziative di inclusione sociale nelle aree periferiche o nei territori colpiti dai sismi del 2016.
A seguito del protocollo di intesa approvato con la DGR n. 540/2024, la società Sport e Salute S.p.A., partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, provvederà alla pubblicazione dell’avviso destinato ai Comuni. Ogni Comune potrà presentare una sola domanda e non potrà richiedere fondi per lo stesso impianto già finanziato negli ultimi tre anni per la medesima tipologia di intervento.
Nel corso della seduta, il Vice Presidente della Commissione, Edy Palazzi di Fratelli d’Italia, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto:
“Questo programma rappresenta un investimento concreto sulla vitalità dei nostri territori e sul valore educativo e sociale dello sport. Abbiamo voluto dare priorità ai Comuni più piccoli, spesso penalizzati da carenze strutturali, perché crediamo che lo sport debba essere accessibile a tutti, in ogni parte del Lazio. L’attenzione all’efficienza energetica, alla sicurezza e all’inclusione dimostra la volontà di costruire impianti moderni, sostenibili e realmente aperti alla comunità”.
Palazzi ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale e del lavoro condiviso in Commissione:
“Il voto unanime testimonia che quando si parla di sport e di crescita dei territori, è possibile lavorare insieme per obiettivi comuni. Fratelli d’Italia continua a mettere al centro politiche che generano valore sociale e promuovono il benessere dei cittadini”.
Con l’approvazione definitiva del provvedimento in Giunta, il Lazio si conferma una regione attenta allo sviluppo dell’impiantistica sportiva locale, favorendo una diffusione equilibrata delle opportunità sportive e contribuendo a rendere lo sport un motore di inclusione, salute e coesione sociale.


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