Fratelli d’Italia: confronto in commissione sul piano triennale per i piccoli comuni 2025-2027

Si è svolta oggi, presso la sala Di Carlo del Consiglio regionale del Lazio, l’audizione convocata dalla I Commissione consiliare permanente sullo Schema di Deliberazione n. 119/I, riguardante il Piano triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni 2025-2027 e la finalizzazione delle risorse per gli esercizi finanziari 2025 e 2026.

La seduta, presieduta dal presidente della Commissione Flavio Cera (Fratelli d’Italia), ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni regionali, associazioni di rappresentanza e amministratori locali. Il provvedimento, predisposto dalla Giunta in attuazione della legge regionale n. 9/2020, prevede una dotazione complessiva di 900 mila euro (450 mila euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026), da destinare a misure di sostegno alla natalità nei comuni sotto i 2.000 abitanti e alla digitalizzazione degli strumenti urbanistici nei comuni fino a 5.000 abitanti.

Durante i lavori sono intervenuti i rappresentanti di CAL, UPI, UNCEM e ALI Lazio, che hanno evidenziato la necessità di garantire continuità agli interventi, ridurre i divari infrastrutturali e rafforzare le buone pratiche già avviate. Numerosi sindaci hanno poi portato le istanze dei propri territori, con particolare attenzione ai temi della natalità, della digitalizzazione, della mobilità e della necessità di criteri di riparto più equi.

Hanno preso la parola anche i membri della Commissione: la vicepresidente Eleonora Berni (FdI) ha sottolineato la coerenza del piano con le priorità di valorizzazione dei territori e con la volontà di sostenere le comunità locali, mentre gli altri consiglieri hanno posto l’accento su ulteriori aspetti come i servizi sociali e le opportunità di sviluppo economico.

Il presidente Flavio Cera ha concluso i lavori con queste parole:
«Le osservazioni raccolte oggi ci consentiranno di migliorare il provvedimento. È nostra intenzione arrivare a un testo capace di rispondere concretamente ai bisogni dei territori, rafforzando il ruolo dei piccoli comuni e sostenendo chi, con impegno e sacrificio, continua a vivere e amministrare nelle realtà più fragili ma al tempo stesso più preziose del Lazio».