FRATELLI D’ITALIA: EDUCARE È UN ATTO DI SPERANZA, IL GIUBILEO COME OCCASIONE PER RICOSTRUIRE LA COMUNITÀ EDUCATIVA

La Commissione speciale Giubileo 2025 del Consiglio regionale del Lazio si è riunita oggi per un’audizione dedicata al tema “Il Giubileo e il mondo educativo”, su richiesta della vicepresidente Maria Chiara Iannarelli (Fratelli d’Italia).
Il presidente della Commissione ha aperto i lavori ricordando che tra gli appuntamenti del Giubileo 2025 è in corso anche il Giubileo del Mondo Educativo, organizzato dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione, dal 27 ottobre al 1° novembre. Nel suo intervento introduttivo, ha inoltre richiamato l’attenzione su due questioni centrali per il mondo della formazione: la povertà educativa e la digitalizzazione delle relazioni, che richiedono un impegno condiviso tra istituzioni, scuola e famiglia.
La vicepresidente Maria Chiara Iannarelli (FdI) ha incentrato il proprio intervento sull’importanza dell’educazione “come atto di speranza e fondamento della società”. Citando la dichiarazione conciliare Gravissimum Educationis di Papa Paolo VI (1965), Iannarelli ha sottolineato come l’educazione rappresenti “la base imprescindibile per costruire il futuro”.
Ha evidenziato il ruolo delle istituzioni come punto centrale del processo educativo, “con l’obiettivo di risvegliare in tutti la responsabilità e la bellezza di educare per il bene delle future generazioni”.
Richiamando anche il magistero di Papa Leone XIII, la vicepresidente ha ricordato come “l’educazione cattolica sia chiamata a formare l’uomo nella sua totalità — mente, corpo e spirito — quale strumento di realizzazione personale e sociale”.
Ha infine ribadito la necessità di “promuovere la vita interiore, l’importanza degli ideali elevati e il ruolo insostituibile della scuola, della parità scolastica e del pluralismo educativo, insieme alla famiglia, primo nucleo formativo e pilastro di una comunità che educa, sostiene e cresce unita”.
Durante l’audizione, sono intervenuti anche Simone Foglio, presidente di Disco Lazio, che ha evidenziato il valore formativo delle difficoltà e delle sconfitte, e i rappresentanti della Diocesi di Roma, tra cui il prof. Rosario Chiarazzo, don Maurizio Mirilli e don Alfredo Tedesco, che hanno approfondito la dimensione educativa nella pastorale scolastica, universitaria e giovanile.
A seguire, Paolo Giuntarelli, direttore regionale “Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport”, ha illustrato i principali interventi della Regione a sostegno delle politiche giovanili, come i finanziamenti agli oratori, i bonus sportivi per le famiglie e il programma “Torno Subito”.
Nel corso della seduta, sono inoltre intervenuti Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale Presidi di Roma, Elisabetta Scala, vicepresidente del Moige, e i pedagogisti Maria Scicchitano e Angelo Trecca, che hanno offerto riflessioni sul ruolo della scuola, della famiglia e delle comunità educanti.
L’incontro si è concluso con un ampio consenso sul valore del Giubileo come occasione di rinascita spirituale e civile, capace di rilanciare l’impegno delle istituzioni e delle comunità per costruire un futuro fondato sull’educazione, sulla speranza e sulla responsabilità condivisa.


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