Governo del territorio e rigenerazione urbana: la Regione Lazio verso una svolta di semplificazione e innovazione

Il Consiglio regionale del Lazio ha avviato l’esame della proposta di legge regionale n. 171 del 9 agosto 2024, incentrata su “Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio”. Un intervento normativo ampio e articolato che intende incidere profondamente sul quadro legislativo vigente in materia urbanistica, con particolare attenzione alle politiche della casa, alla rigenerazione urbana e alla razionalizzazione dei procedimenti amministrativi.
Il provvedimento, frutto di un lungo lavoro portato avanti da più assessorati nel tempo, rappresenta un passaggio fondamentale per rendere più efficienti e concrete le politiche regionali legate all’urbanistica, intervenendo in modo mirato su norme esistenti e introducendo nuove disposizioni pensate per facilitare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Tra le novità principali, spicca l’intervento sulla legge regionale n. 7 del 2017 relativa alla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di superare le rigidità che finora ne hanno limitato l’efficacia. Le modifiche mirano a restituire maggiore autonomia decisionale ai Comuni, ampliando la tipologia di interventi ammessi e favorendo una pianificazione più flessibile e rispondente ai bisogni del territorio. Prevista anche la possibilità, per le amministrazioni locali, di escludere dal campo di applicazione determinati ambiti o edifici.
Ampio spazio è riservato al tema dell’efficientamento energetico e del miglioramento sismico, estesi a tutto il territorio comunale. Si incentivano ristrutturazioni e demolizioni con premi volumetrici, sostenendo così il rinnovo del patrimonio edilizio esistente senza nuovo consumo di suolo.
Di particolare rilievo anche le disposizioni sul recupero dei sottotetti, con l’estensione della data limite di realizzazione degli edifici al 31 marzo 2025. Una misura che risponde a una domanda concreta delle famiglie, promuove il riuso del costruito e rafforza l’obiettivo del contenimento del consumo del suolo. Viene inoltre introdotta la possibilità di recuperare questi spazi anche per finalità sanitarie e socioassistenziali.
Il testo tocca anche aspetti rilevanti in materia di edilizia residenziale sociale e Piano Casa, aggiornando i criteri per la determinazione dei canoni calmierati e facilitando l’alienazione degli immobili a favore degli aventi diritto. Inoltre, sono previste modifiche alla legge regionale n. 7 del 2014 per ampliare le possibilità di trasformazione del titolo di godimento in proprietà per chi vive in alloggi di edilizia agevolata.
Infine, si interviene anche sulle norme che regolano il procedimento urbanistico dei Comuni delegati, con l’introduzione di semplificazioni che favoriranno tempi più rapidi e decisioni più operative, nonché sul riconoscimento delle nuove esigenze legate allo sviluppo della logistica.
Fratelli d’Italia accoglie con favore un percorso di riforma ambizioso, che punta su semplificazione, autonomia locale, rigenerazione del costruito e rispetto del territorio. Un’iniziativa che va nella direzione di una Regione più moderna, efficiente e attenta ai bisogni concreti dei cittadini.


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