In Commissione lavori pubblici presentata la proposta di legge per l’istituzione dell’Elenco regionale dei Rup

La vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Micol Grasselli (FdI), ha illustrato oggi in Commissione Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità e trasporti la proposta di legge n. 188 dell’11 febbraio 2025, di cui è prima firmataria, concernente l’“Elenco regionale dei Responsabili unici di progetto”.
“La presente proposta di legge – ha spiegato Grasselli – introduce norme in materia di contratti pubblici, con particolare riferimento al ruolo dei Responsabili unici del progetto, disciplinati dal Decreto legislativo n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), recentemente modificato dal Decreto legislativo n. 209/2024. L’iniziativa nasce dal confronto con operatori del settore, amministrazioni pubbliche e tecnici comunali che ogni giorno affrontano criticità nell’applicazione delle norme. È opportuno ricordare che la figura del Rup, istituita con la Legge quadro sui lavori pubblici n. 109/1994, ha assunto nel tempo un ruolo sempre più centrale, passando dall’essere responsabile del procedimento a diventare responsabile del progetto. La normativa nazionale oggi consente di attingere anche a personale di altre pubbliche amministrazioni, senza tuttavia fissare criteri chiari per la scelta. Con questa legge vogliamo sperimentare a livello regionale l’istituzione di un elenco volontario a cui le amministrazioni possano ricorrere per la designazione dei Rup appartenenti al settore pubblico”.
Il provvedimento, articolato in sette articoli, disciplina finalità, soggetti coinvolti, gestione e modalità di iscrizione all’Elenco regionale. In particolare:
- l’articolo 1 definisce gli obiettivi della legge;
- l’articolo 2 individua i soggetti coinvolti;
- l’articolo 3 affida a una Direzione regionale la gestione e la tenuta dell’Elenco;
- l’articolo 4 stabilisce gli obblighi di comunicazione per gli iscritti;
- l’articolo 5 rinvia a una Deliberazione di Giunta per i dettagli operativi;
- l’articolo 6 prevede la clausola di non onerosità, senza costi per il bilancio regionale;
- l’articolo 7 disciplina l’entrata in vigore della legge.
Grasselli ha concluso sottolineando come questa proposta rappresenti “uno strumento utile per rafforzare la trasparenza, la competenza e l’efficienza nella gestione delle opere pubbliche, valorizzando le professionalità già presenti nelle amministrazioni e offrendo un supporto concreto agli enti locali”.


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