In Commissione Sanità due importanti provvedimenti: disciplina case funerarie e test prenatale non invasivo

La Commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare del Consiglio regionale del Lazio, presieduta dalla consigliera Alessia Savo (Fratelli d’Italia), si è riunita oggi per l’illustrazione di due importanti provvedimenti, uno amministrativo e uno legislativo, destinati a incidere significativamente su due ambiti molto sensibili: la gestione delle case funerarie e l’introduzione del test prenatale non invasivo (Nipt) nel sistema sanitario regionale.
Il primo atto discusso è stato lo schema di deliberazione di Giunta n. 100, riguardante il Regolamento per la disciplina delle case funerarie e delle sale del commiato, in attuazione della Legge di Stabilità regionale 2025. A illustrare il provvedimento è stato Andrea Siddu, dirigente dell’Area “Promozione della Salute e Prevenzione” della Direzione regionale Salute.
Il regolamento si articola in nove articoli, e definisce nel dettaglio le modalità per l’autorizzazione, la gestione e la vigilanza sulle case funerarie, chiarendo ruoli e responsabilità tra comuni, Asl e operatori del settore. Particolare attenzione è stata posta ai requisiti igienico-sanitari e strutturali delle strutture, alla distanza minima da strutture sanitarie, cimiteri e crematori, e alla piena accessibilità per i cittadini, nel rispetto della dignità del defunto e dei familiari.
Alessia Savo, presidente della Commissione, ha commentato:
“Stiamo affrontando un passaggio normativo di grande valore, che pone regole chiare e uniformi per un settore delicato come quello delle onoranze funebri. L’obiettivo è tutelare la dignità del commiato e garantire trasparenza, qualità e legalità nei servizi offerti ai cittadini. Con questo regolamento, la Regione Lazio si dota di uno strumento moderno ed equilibrato.”
Il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’illustrazione della Proposta di legge regionale n. 196 relativa alla sperimentazione dell’erogazione del test prenatale non invasivo (Nipt) su DNA fetale libero nel sangue materno.
Il provvedimento, articolato in tre articoli, introduce in forma sperimentale un esame non invasivo in grado di individuare precocemente alcune anomalie cromosomiche nel feto, con un impatto minimo sulla salute della donna e del nascituro. L’attivazione della legge sarà subordinata alla definizione, da parte del Ministero, della tariffa massima nazionale di riferimento.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha espresso apprezzamento per l’iniziativa legislativa, che va nella direzione di una sanità sempre più vicina ai bisogni delle famiglie e della prevenzione. Come sottolineato anche dalla presidente Savo, sarà fondamentale seguire con attenzione l’attuazione della norma, affinché l’offerta sanitaria pubblica del Lazio continui a evolversi con servizi all’avanguardia e accessibili a tutte le donne.


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