INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO, IN IX COMMISSIONE LAZIO AUDIZIONE SULLA TUTELA DEI LAVORATORI PENALIZZATI DALL’I.A.

La Nona Commissione del Consiglio Regionale del Lazio – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione e diritto allo studio – ha tenuto oggi un’importante audizione dedicata alla proposta di legge regionale n. 93 del 6 ottobre 2023, concernente “Disposizioni per la tutela dei lavoratori penalizzati dall’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale”.

Il provvedimento, che prevede l’istituzione di un Fondo regionale da 500.000 euro per ciascun anno del triennio 2023–2025, mira a promuovere un modello di transizione digitale equo e sostenibile, attraverso un Piano triennale di conciliazione tra risorse umane e intelligenza artificiale. Il Piano individuerà i settori a rischio, le nuove professionalità emergenti e i percorsi di aggiornamento necessari per accompagnare il cambiamento tecnologico senza penalizzare i lavoratori.

L’audizione, svoltasi nella Sala Etruschi, ha visto la partecipazione di università, associazioni datoriali, sindacati e rappresentanti del mondo produttivo, in un confronto costruttivo sul futuro del lavoro nella società digitale.

Tra gli interventi, si sono distinti Silvia Castronovi (Università Roma Tre), Letizia Basile (Io Stacco la Spina), Roberto Setola (Campus Bio-Medico), Andrea Segnanini (Unindustria Lazio), Marco Roberti (Confprofessioni Lazio) e i rappresentanti delle sigle CGIL, CISL, UIL e UGL.

Dai contributi è emersa una convergenza sulla necessità di politiche pubbliche capaci di governare l’innovazione tecnologica, rafforzando la formazione e la tutela delle fasce più vulnerabili del mercato del lavoro, come donne, over 55 e precari del digitale.

La vicepresidente della Commissione, Maria Chiara Iannarelli (Fratelli d’Italia), ha partecipato ai lavori, sottolineando l’importanza di “una visione che coniughi sviluppo tecnologico e centralità della persona, garantendo che l’innovazione resti uno strumento al servizio del lavoro e non il contrario”.

La proposta di legge, che introduce anche un tavolo permanente di coordinamento tra Regione, parti sociali, università e imprese, rappresenta un passo concreto verso un futuro in cui l’intelligenza artificiale sia alleata della crescita, della formazione e della dignità del lavoro umano.