LAVORO : “SALVAGUARDARE I POSTI DI LAVORO DEL GORETTI È UNA PRIORITÀ”

Trenta posti di lavoro a rischio dopo la chiusura del centro cucine dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Questo il tema al centro dell’audizione che si è svolta in Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio.

La seduta ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali, Asl Latina e società che gestisce il servizio mensa, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per la tutela occupazionale dei lavoratori coinvolti.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti Claudia Baroncini della Fisascat Cisl Latina, Gianfranco Cartisano della Uil Tucs Latina, Luca De Zolt della Filcams Cgil Latina, Davide Favero del Sindacato Class e Ivan Vento dell’Ugl, che hanno illustrato le criticità legate alla chiusura del centro cottura del Goretti.

La struttura è stata chiusa per motivi legati all’adeguamento alle normative antincendio e, attualmente, la società che gestisce il servizio mensa prepara i pasti presso il centro di Pomezia.

La nuova organizzazione del servizio comporta un esubero per le figure professionali di cuochi e aiuto cuochi, mentre per altri lavoratori è prevista una significativa riduzione dell’orario di lavoro.

Parallelamente, il servizio mensa è oggetto di una nuova gara d’appalto europea già pubblicata dalla Regione Lazio. Nel bando è stata inserita una premialità per le aziende che si impegneranno a mantenere gli attuali livelli occupazionali, misura introdotta anche a seguito del confronto istituzionale avvenuto in Prefettura e delle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali.

Durante la Commissione è stato affrontato anche il tema della fase transitoria. I sindacati stanno infatti discutendo con Innova Spa, la società che attualmente gestisce il servizio, la possibilità di avviare contratti di solidarietà per garantire continuità lavorativa ai dipendenti coinvolti. Una soluzione sulla quale alcune sigle sindacali, come Clas e Ugl, hanno espresso contrarietà.

Le organizzazioni dei lavoratori hanno inoltre chiesto l’individuazione di un nuovo centro cucine pubblico nell’area di Latina, così da mantenere il servizio sul territorio e salvaguardare l’occupazione.

Per Innova Spa è intervenuta Giovanna Marfoli, che ha confermato l’avvio delle procedure per la gestione degli esuberi, auspicando il riassorbimento del personale da parte della futura azienda aggiudicataria del servizio.

Il direttore sanitario della Asl Latina, Sergio Parrocchia, ha ribadito che “la chiusura del centro cottura è dovuta al rispetto delle normative antincendio”, mentre Carmela Docimo, provveditore della Asl Latina, ha spiegato che il nuovo bando regionale è stato pubblicato al termine di un lungo iter volto anche a recepire le esigenze rappresentate dalle sigle sindacali.

Nel corso dei lavori, il presidente della Commissione Lavoro ha confermato l’impegno della Regione Lazio per la tutela dei lavoratori coinvolti, sottolineando che la priorità resta la salvaguardia dei posti di lavoro.