MANOVRA 2026–2028, IN COMMISSIONE BILANCIO ILLUSTRATA LA NADEFR: PROGRAMMAZIONE SOLIDA E INVESTIMENTI SENZA NUOVO DEBITO

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Concluso il ciclo di audizioni, la Commissione Bilancio del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Marco Bertucci (Fratelli d’Italia), ha ripreso l’esame dei provvedimenti collegati alla manovra economica 2026–2028. Nel corso della seduta odierna, l’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini ha illustrato la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (NADEFR) 2026 – Anni 2026-2028.

L’assessore ha inquadrato l’aggiornamento del documento all’interno di uno scenario internazionale complesso, segnato da conflitti ancora in corso, tensioni commerciali globali e instabilità dei mercati energetici. In questo contesto, Righini ha evidenziato come il Lazio continui a dimostrare solidità e capacità di resilienza, rafforzando la propria programmazione economico-finanziaria e consolidando una strategia all’altezza delle sfide attuali.

Secondo l’assessore, nei primi trimestri del 2025 l’economia regionale ha mantenuto una crescita moderata ma stabile, sostenuta dall’espansione del mercato del lavoro, dalla forza dei settori orientati all’export e da un comparto dei servizi che rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo regionale. Un quadro che consente alla Regione di affrontare il triennio 2026–2028 con responsabilità e visione strategica, valorizzando appieno le opportunità offerte dalle politiche unitarie per la coesione, la ripresa e la resilienza.

Con riferimento alla manovra triennale, Righini ha ribadito la linea seguita dalla Giunta regionale: prosecuzione decisa del percorso di rientro dal debito, assenza di nuovo ricorso al mercato del credito e adozione di una politica fiscale equa, stabile e orientata alla crescita. L’aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale ricalibra infatti i contenuti del Defr Lazio 2026 approvato a giugno, definendo in modo puntuale i contorni della manovra di finanza pubblica contenuta nel bilancio previsionale pluriennale 2026–2028, alla luce dell’evoluzione del ciclo economico e delle previsioni macroeconomiche e finanziarie.

Righini ha sottolineato come l’aggiornamento della manovra triennale determini una duplice opportunità: da un lato la realizzazione di un piano straordinario di investimenti per il periodo 2026–2029, dall’altro una maggiore flessibilità contabile nella gestione delle risorse regionali. In questo quadro, sono state individuate tre direttrici fondamentali dell’azione di governo regionale nel triennio: l’attuazione degli interventi previsti dalla politica unitaria per la coesione, la ripresa e la resilienza 2023–2028; il proseguimento di politiche di bilancio improntate al rigore e alla totale esclusione di nuovo debito; l’attivazione di politiche fiscali, complementari a quelle nazionali, con finalità di stabilizzazione economica e redistribuzione.

Entrando nel dettaglio delle previsioni di bilancio, l’assessore ha ricordato che l’assestamento delle previsioni 2025–2027, approvato a fine luglio, ha definito entrate di competenza pari a 38,7 miliardi nel 2025, 32,3 miliardi nel 2026 e 31,4 miliardi nel 2027. Sul versante della spesa, per l’anno in corso la spesa corrente si attesta a 18,2 miliardi di euro, mentre le spese in conto capitale raggiungono i 5,1 miliardi. Nello stesso mese di luglio, la Corte dei conti ha parificato il Rendiconto generale 2024 della Regione Lazio, con rilievi limitati a due specifiche voci.

Un passaggio centrale della relazione ha riguardato la cancellazione delle anticipazioni di liquidità. Righini ha ricordato come la Conferenza Stato-Regioni, nel mese di ottobre, abbia espresso parere favorevole all’impegno del Governo nazionale per l’eliminazione dell’obbligo di restituzione di tali anticipazioni. Gli effetti attesi sono particolarmente rilevanti: una riduzione dello stock di debito finanziario da oltre 21 miliardi a circa 8 miliardi di euro, il venir meno dell’accantonamento del Fondo anticipazioni di liquidità nel risultato di amministrazione e la possibilità di attivare un piano straordinario di investimenti 2026–2029 stimato intorno ai 500 milioni di euro.

In conclusione, l’assessore Righini ha ribadito che la manovra triennale si fonda su una norma nazionale in via di approvazione che consente di trasformare le rate di ammortamento del debito in contributi alla finanza pubblica nazionale, liberando risorse e rafforzando ulteriormente la struttura del bilancio regionale. I benefici complessivi, con una riduzione dello stock di debito finanziario fino a circa 7,6 miliardi nel 2026, consentiranno di coniugare investimenti, stabilità dei conti e maggiore flessibilità contabile.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Commissione Bilancio Marco Bertucci, che ha evidenziato come l’illustrazione della NADEFR confermi la serietà e la credibilità del percorso intrapreso dalla Regione Lazio: una strategia fondata su rigore, responsabilità e programmazione, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo del territorio senza gravare sulle future generazioni.