MEMORIA STORICA DEL NOVECENTO, APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA LEGGE DELLA REGIONE LAZIO

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la legge dedicata alla promozione e valorizzazione dei percorsi della conoscenza storica del Novecento, un provvedimento che rafforza il ruolo della Regione nella trasmissione della memoria alle nuove generazioni e nella difesa dei valori universali di libertà, uguaglianza e democrazia.

Il testo finale nasce da un percorso di confronto istituzionale che ha portato a una sintesi condivisa, capace di superare le divisioni emerse nella fase iniziale del dibattito. La modifica del titolo e dell’impianto lessicale della legge ha consentito di ricondurre il provvedimento alla sua finalità principale: promuovere la conoscenza storica del Novecento attraverso strumenti educativi e formativi rivolti soprattutto ai giovani.

Fratelli d’Italia ha sostenuto con convinzione un approccio che restituisse centralità alla dimensione educativa e culturale della legge, evitando letture ideologiche della memoria e puntando invece sulla formazione di una coscienza critica, libera e consapevole. Un’impostazione che ha permesso di arrivare a un voto unanime dell’Aula, a conferma della bontà del lavoro svolto.

La legge affida alla Regione Lazio il compito di favorire la collaborazione con scuole, università, enti locali e realtà del Terzo Settore, con l’obiettivo di conservare e trasmettere la memoria degli eventi drammatici che hanno segnato il secolo scorso. I percorsi della conoscenza storica vengono riconosciuti come esperienze fondamentali per aiutare le nuove generazioni a comprendere il passato e a orientarsi nel presente con maggiore consapevolezza.

Il provvedimento prevede contributi regionali, assegnati tramite avvisi pubblici, a sostegno di progetti promossi da istituti scolastici, università, enti locali e soggetti del Terzo Settore, favorendo iniziative condivise e di qualità. Alla Giunta regionale spetterà il compito di definire criteri, modalità di valutazione, percentuali di finanziamento e sistemi di controllo sull’utilizzo delle risorse.

Dal punto di vista finanziario, la legge stanzia complessivamente 100mila euro per ciascuna annualità 2026 e 2027, garantendo copertura e continuità agli interventi previsti.

Per il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia si tratta di un risultato importante, che dimostra come il confronto serio e responsabile possa portare a leggi utili al territorio, capaci di unire e non dividere, mettendo al centro i giovani, la scuola e il valore della memoria come fondamento della coscienza civile.