MONTAGNA E AGRICOLTURA, VIA LIBERA ALLA LEGGE FIRMATA FDI: SOSTEGNO CONCRETO AI TERRITORI E AI GIOVANI AGRICOLTORI

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l​​a Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Giulio Menegali Zelli (Fratelli d’Italia), ha approvato all’unanimità la proposta di legge regionale n. 193 del 25 febbraio 2025, primo firmatario il consigliere di Fratelli d’Italia Flavio Cera, recante “Contributi per favorire l’uso agricolo delle zone montane”.

Un provvedimento fortemente voluto da Fratelli d’Italia che ora passa all’esame dell’Aula e che rappresenta un intervento strategico per contrastare l’abbandono delle aree montane del Lazio, tutelare il territorio e rilanciare l’economia agricola locale.

La proposta nasce dalla consapevolezza che le zone montane, nonostante gli strumenti comunitari attivati negli anni, continuano a subire fenomeni di degrado e spopolamento. Con questa legge, Fratelli d’Italia intende rafforzare la presenza agricola come presidio attivo del territorio, fondamentale per la salvaguardia ambientale, la tutela della biodiversità, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la valorizzazione delle risorse naturali.

Il testo si compone di otto articoli e prevede misure concrete a sostegno di chi sceglie di investire e lavorare in montagna.

Sono previste due principali tipologie di contributo:

– Un contributo per gli onorari notarili relativi all’acquisto di terreni (di superficie non inferiore a 2.500 metri quadrati) o fabbricati a uso agricolo situati in zone totalmente montane, da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 2.500 euro. Priorità ai giovani under 41, agli agricoltori associati e a chi acquista superfici più estese.

– Un contributo per sostenere l’attività agricola su terreni montani (superficie minima 1.000 metri quadrati) con coltivazioni arboree in buono stato, destinato ai proprietari o affittuari non imprenditori agricoli, da un minimo di 150 euro fino a un massimo di 600 euro. In particolare, sono previsti 10 euro per ogni pianta di olivo, noce, nocciolo, castagno e altre specie da frutto, e 50 euro ogni 1.000 metri quadrati coltivati a vite da tavola o da vino.

La legge stabilisce inoltre che, entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale definisca criteri, modalità e priorità per l’erogazione dei contributi, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e con una puntuale valutazione degli effetti finanziari.

Per il triennio 2026-2028 sono stanziate risorse per complessivi 630 mila euro: 130 mila euro per il 2026 e 250 mila euro per ciascuna delle annualità 2027 e 2028. Nel dettaglio, nel 2026 sono previsti 50 mila euro per le spese notarili (100 mila euro per ciascuna annualità successiva) e 80 mila euro per i contributi alle coltivazioni (150 mila euro per ciascuna annualità successiva).

Con questo intervento, Fratelli d’Italia conferma la propria visione: sostenere chi lavora la terra, difendere le aree interne e montane, creare condizioni favorevoli per i giovani e per le imprese agricole, rafforzando il legame tra sviluppo economico, identità territoriale e tutela dell’ambiente.

A margine della seduta, la Commissione ha inoltre avviato un’audizione sulla proposta di legge relativa alla disciplina delle strade del vino e dell’olio extravergine di oliva, tema centrale per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Lazio e per la promozione integrata dei territori. Un ulteriore tassello nella strategia di Fratelli d’Italia per rafforzare filiere, consorzi e produzioni di qualità, mettendo al centro imprese, tradizione e competitività.