Piano Turistico Regionale 2025-2027: continua il confronto in Commissione Turismo, FDI determinata a costruire una strategia condivisa e moderna

Prosegue il percorso di ascolto sul Piano Turistico Regionale 2025-2027, tornato oggi all’attenzione della VI Commissione “Turismo”, presieduta da Luciano Crea, con il quinto ciclo di audizioni. Tredici i soggetti ascoltati, in rappresentanza di istituzioni, enti locali, organizzazioni sindacali, università e operatori del settore.
Numerosi gli apprezzamenti espressi per il lavoro svolto, in particolare per l’analisi strategica alla base del Piano, l’impostazione basata sui cluster territoriali e l’obiettivo di valorizzare Roma come traino per l’intera Regione. Particolare attenzione è stata riservata alla costruzione del brand “Lazio”, inteso non solo come logo, ma come narrazione condivisa e riconoscibile a livello internazionale.
Durante le audizioni, sono emerse diverse proposte operative: il coinvolgimento strutturato dei territori nel processo decisionale, la creazione di un Testo Unico del Turismo regionale per semplificare le normative e le pratiche burocratiche, l’urgenza di affrontare la carenza di personale qualificato nelle strutture ricettive, e la necessità di una cabina di regia regionale che, dopo il superamento della DMO Lazio, assicuri il coordinamento e la coerenza delle politiche turistiche locali.
«Questa fase di ascolto è fondamentale per costruire un Piano turistico davvero partecipato, capace di raccogliere le esigenze dei territori e trasformarle in politiche pubbliche concrete ed efficaci – ha dichiarato la vicepresidente della Commissione, Edy Palazzi (Fratelli d’Italia) –. Come Fratelli d’Italia crediamo in una visione turistica moderna, inclusiva e fortemente identitaria: vogliamo che il Lazio sia competitivo a livello globale, ma senza mai dimenticare le sue radici e le sue specificità locali».
Fratelli d’Italia continua a sostenere, con determinazione, un modello di sviluppo turistico integrato, capace di generare occupazione, valorizzare il patrimonio culturale e naturale, e contribuire alla crescita dei piccoli comuni e delle aree interne.


Social Contact