Promozione del test antimulleriano: un passo avanti per la salute e la fertilità nel Lazio

Un importante passo avanti per la salute femminile e per la promozione della cultura della fertilità nel Lazio. Si è svolta oggi in Commissione Sanità del Consiglio Regionale un’audizione sul test antimulleriano, strumento diagnostico essenziale per valutare la riserva ovarica nelle donne e utile per la prevenzione dell’infertilità.

«In un momento storico in cui il nostro Paese affronta una grave crisi demografica – ha dichiarato la Presidente della Commissione Sanità Alessia Savo – è nostro dovere istituzionale intervenire con politiche concrete per tutelare e incentivare la maternità. La promozione del test antimulleriano rappresenta non solo un supporto clinico per le donne, ma anche un messaggio culturale importante: dobbiamo educare e informare, partendo già dall’adolescenza, sul valore della fertilità».

Durante l’audizione è emersa una condivisione ampia sull’impianto della proposta di legge che punta a rendere accessibile e diffuso il test in modo gratuito e mirato, all’interno di una strategia più ampia di prevenzione e sensibilizzazione. Tra i suggerimenti emersi, quello di includere anche screening per la fertilità maschile, creare strutture dedicate per la gestione di eventuali problematiche (come il congelamento degli ovuli) e individuare una fascia d’età specifica per l’esecuzione del test.

«Come Fratelli d’Italia crediamo fortemente nella necessità di costruire una vera e propria cultura della fertilità – ha aggiunto Alessia Savo – coinvolgendo la rete dei consultori familiari e il mondo della scuola. La prevenzione e l’informazione devono essere strumenti centrali della sanità pubblica, soprattutto quando si parla di futuro e natalità».

L’iniziativa si inserisce in una visione politica ampia, che punta alla valorizzazione della famiglia e alla promozione della natalità, temi cardine dell’azione di Fratelli d’Italia nella Regione Lazio.