Regione Lazio, FdI: “Stop alla vendita degli appartamenti ATER di via Pincherle e Colli Portuensi. Subito un tavolo istituzionale”

Nel corso della Commissione Urbanistica e Politiche Abitative del Consiglio Regionale del Lazio, è emersa una posizione chiara e decisa: chiederemo ad ATER Roma la sospensione della vendita degli immobili di via Pincherle e via dei Colli Portuensi, avviando al contempo un tavolo istituzionale che coinvolga tutte le parti interessate per individuare una soluzione concreta e sostenibile.

Al centro dell’incontro la situazione di oltre 100 appartamenti, acquistati da ATER nel 2019 con l’obiettivo di tutelare gli inquilini dopo l’annuncio della vendita da parte dei precedenti proprietari. Inquilini che, pur avendo pagato per anni affitti mediamente alti – intorno ai 450 euro – non hanno mai ricevuto un contratto regolare e oggi si ritrovano a fronteggiare una prospettiva di acquisto a condizioni di mercato e senza alcuna forma di tutela.

“Non è accettabile che a pagare il prezzo delle difficoltà economiche di ATER siano proprio le famiglie che vivono in quei complessi abitativi. La Regione deve garantire il diritto alla casa e trovare soluzioni alternative che non scarichino sui cittadini i problemi di bilancio dell’ente”, ha dichiarato Laura Corrotti, presidente della Commissione Urbanistica, che ha ribadito l’impegno del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a tutela degli inquilini e della funzione pubblica dell’edilizia residenziale.

Durante l’audizione, anche sindacati, rappresentanti dei Municipi interessati e associazioni degli abitanti hanno espresso forte preoccupazione per la sorte degli affittuari, chiedendo con fermezza la revoca della decisione di vendere gli appartamenti.

“Il nostro obiettivo è difendere le fasce più fragili, rafforzare il ruolo pubblico dell’edilizia residenziale e impedire che famiglie oneste, che hanno sempre pagato quanto richiesto, vengano messe con le spalle al muro”, ha concluso Corrotti.

Fratelli d’Italia continuerà a vigilare e a lavorare affinché la Regione metta in campo tutte le azioni possibili per garantire giustizia sociale e diritto alla casa.