RIFIUTI, APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO REGIONALE: FDI RAFFORZA LE REGOLE E LA CERTEZZA NORMATIVA

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma (Fratelli d’Italia), ha approvato la proposta di deliberazione consiliare n. 48 relativa all’adozione del Regolamento regionale sui criteri per le garanzie finanziarie necessarie al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti e per le attività di bonifica dei siti contaminati.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito della sentenza del Tar Lazio n. 10045 del 13 giugno 2023, che ha annullato due precedenti deliberazioni della Giunta regionale del 2022, stabilendo che la materia rientra nella competenza del Consiglio regionale. La nuova deliberazione recepisce quindi le indicazioni della giurisprudenza e definisce in modo chiaro i criteri per la prestazione delle garanzie finanziarie legate alla gestione degli impianti.

Il regolamento è stato illustrato nelle settimane scorse in Commissione dall’assessore regionale competente Fabrizio Ghera, che ha evidenziato come il provvedimento consenta di allineare la normativa regionale ai principi stabiliti a livello nazionale, garantendo al tempo stesso maggiore chiarezza per operatori e amministrazioni.

“Si tratta di un atto importante che rafforza il quadro normativo regionale in un settore particolarmente delicato”, è stato sottolineato durante i lavori consiliari. “L’obiettivo è garantire regole certe e trasparenti per la gestione degli impianti e per le attività di bonifica, assicurando al tempo stesso la tutela del territorio e dell’ambiente”.

Con l’approvazione del regolamento, il Consiglio regionale ha dato seguito alle indicazioni del Tar, definendo uno strumento normativo che stabilisce i criteri generali per le garanzie finanziarie richieste agli operatori, necessarie a coprire eventuali rischi connessi all’esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti.

Durante la seduta, il presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma ha inoltre invitato l’Aula a osservare un minuto di silenzio in memoria di Bruno Landi, scomparso il 20 febbraio scorso. Landi, nato a Capalbio nel 1939, è stato due volte presidente della Regione Lazio, guidando l’ente negli anni Ottanta e contribuendo alla crescita istituzionale della Regione.

Il Consiglio regionale ha quindi proseguito i lavori con l’approvazione di ulteriori atti all’ordine del giorno, confermando il lavoro dell’Assemblea nel garantire continuità amministrativa e piena operatività delle istituzioni regionali.