RIFORMA DELLO SPORT, PROSEGUE IL CONFRONTO CON FEDERAZIONI, ISTITUZIONI E MONDO PARALIMPICO

Prosegue in Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio il ciclo di audizioni sulla proposta di legge regionale n. 180, dedicata alla nuova disciplina dello sport.

Nel corso dell’ultima seduta sono intervenuti ventiquattro rappresentanti delle istituzioni, delle federazioni sportive, del mondo paralimpico, della scuola e degli organismi impegnati nella promozione dell’attività fisica. Un confronto ampio, finalizzato a raccogliere osservazioni, proposte ed esigenze utili alla definizione di una riforma organica e condivisa.

L’assessore regionale allo Sport Elena Palazzo e la vicepresidente della Commissione Edy Palazzi, esponente di Fratelli d’Italia, hanno espresso apprezzamento per il lavoro di ascolto svolto, che al termine del percorso dovrebbe coinvolgere complessivamente circa seicento soggetti.

Alla seduta ha partecipato anche la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Maria Chiara Iannarelli, confermando l’attenzione del Gruppo verso una riforma capace di rappresentare tutte le realtà sportive del Lazio.

Tra gli intervenuti figurano rappresentanti di Sport e Salute, Coni, Comitato italiano paralimpico, Consulta regionale per la disabilità, Ufficio scolastico regionale, Istituto per il credito sportivo e numerose federazioni regionali.

Particolare attenzione è stata riservata ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione delle persone con disabilità, dell’impiantistica, del sostegno alle associazioni sportive, della formazione, della medicina sportiva e della diffusione dell’attività motoria tra i giovani.

Il percorso di audizioni proseguirà con ulteriori incontri, prima dell’avvio dell’esame del testo previsto dopo l’estate. L’obiettivo è costruire una legge moderna, concreta e vicina alle esigenze delle società, degli atleti, delle famiglie e di tutti coloro che operano quotidianamente nel settore.

Fratelli d’Italia sostiene un modello di sport inteso non soltanto come attività agonistica, ma anche come strumento di inclusione, prevenzione, educazione, socialità e valorizzazione dei territori.