RIFORMA STRUTTURALE DEL SOCIOASSISTENZIALE, CENTRALITÀ DELLA PERSONA E REGOLE PIÙ CHIARE

Si è svolta in VII Commissione Sanità e Politiche sociali, presieduta da Alessia Savo (Fratelli d’Italia), l’audizione sulla proposta di legge regionale n. 245/2026 relativa alla nuova disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali.

Si tratta di una riforma attesa, frutto del lavoro della Giunta regionale, che punta a costruire un sistema più moderno, chiaro e funzionale, con un obiettivo preciso: mettere al centro la persona, rafforzare la qualità dei servizi e garantire regole certe per operatori e utenti.

Nel corso dell’audizione è emerso un apprezzamento diffuso per l’impianto organico della proposta. È stata riconosciuta la necessità di una normativa sistematica, capace di superare frammentazioni e ambiguità, introducendo criteri più trasparenti in materia di autorizzazione, accreditamento e vigilanza.

Particolarmente significativo il consenso registrato su alcuni punti qualificanti della riforma:

  • la centralità della persona e dei percorsi personalizzati di inclusione;
  • la valorizzazione della dimensione comunitaria e del modello familiare nelle strutture;
  • il riconoscimento del ruolo del terzo settore e del volontariato;
  • la semplificazione amministrativa, con una distinzione chiara tra servizi soggetti ad autorizzazione e quelli assoggettati a semplice comunicazione;
  • l’attenzione alla trasparenza e agli strumenti di controllo a tutela dei cittadini.

Fratelli d’Italia rivendica con forza l’impostazione della riforma: innovazione sociale sì, ma dentro un quadro normativo chiaro, equilibrato e rigoroso. Regolamentazione e flessibilità devono procedere insieme, evitando sia eccessi burocratici sia zone d’ombra prive di controllo.

In conclusione, l’assessore Maselli ha ribadito il carattere strutturale della riforma e la volontà di proseguire il confronto nella fase emendativa e attuativa, in stretto raccordo con la Commissione e con i soggetti del settore.

Con questa proposta, Fratelli d’Italia conferma il proprio impegno per un welfare regionale più solido, trasparente ed efficace, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone fragili e delle famiglie del Lazio.