Sanità e welfare: approvato il nuovo regolamento sulle case funerarie. FdI guida con responsabilità una riforma di civiltà

La Settima Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale del Lazio, competente in materia di sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare, ha approvato all’unanimità dei presenti lo schema di deliberazione n. 100/VII, relativo al Regolamento di attuazione e integrazione dell’articolo 13, commi da 77 a 84, della legge regionale 22/2024, in materia di case funerarie e sale del commiato.

A guidare i lavori della Commissione è stata la presidente Alessia Savo (Fratelli d’Italia), che ha posto l’accento sul valore umano e sociale del provvedimento:

“Il regolamento dà risposte in un ambito che riguarda direttamente i cittadini e le famiglie in momenti di particolare dolore e fragilità. La disciplina delle case funerarie e delle sale del commiato non è solo una questione organizzativa, ma un atto di civiltà che la Regione Lazio intende portare avanti con attenzione e senso di responsabilità”.

Il provvedimento, adottato con decisione di Giunta n. 19/2025, rappresenta un passaggio normativo significativo, volto a garantire chiarezza regolamentare, omogeneità dei servizi su tutto il territorio regionale e rispetto della dignità della persona in un momento delicato come quello dell’ultimo saluto.

Il nuovo quadro normativo fissa standard minimi di accoglienza e qualità, rafforza i meccanismi di controllo e vigilanza, e impone l’adeguamento delle strutture ai requisiti di sicurezza, igiene e tutela della salute pubblica. Importante anche il coinvolgimento delle amministrazioni locali, che avranno un ruolo strategico nell’attuazione e nel monitoraggio delle nuove disposizioni.

Durante la seduta sono state approvate quindici osservazioni, presentate in modo trasversale da maggioranza e opposizione, a dimostrazione del clima di collaborazione istituzionale che ha caratterizzato l’intero iter.

Fratelli d’Italia conferma così il proprio impegno per un welfare regionale moderno, vicino alle persone e attento alla dignità umana, anche nei momenti più difficili della vita. Una riforma che coniuga umanità, legalità e trasparenza, e che rafforza il ruolo della Regione come garante dei diritti fondamentali dei cittadini.