SANITÀ, ROCCA: «RISULTATI CONCRETI SU CASE DI COMUNITÀ, PERSONALE E LISTE D’ATTESA»

Il Consiglio regionale del Lazio si è riunito in seduta straordinaria per fare il punto sullo stato delle Case e degli Ospedali di comunità e, più in generale, sul percorso di riorganizzazione della sanità territoriale. Al centro del dibattito la relazione del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha illustrato i risultati raggiunti dalla Giunta e lo stato di avanzamento degli interventi previsti dal Pnrr.

Rocca ha rivendicato il lavoro portato avanti in questi tre anni, sottolineando i progressi registrati su diversi fronti del sistema sanitario regionale. Tra i dati evidenziati, la riduzione del 30% dei tempi di attesa per la visita finalizzata al ricovero, del 26% dei tempi dall’ingresso alla dimissione nei pronto soccorso e del 70% del fenomeno del blocco delle ambulanze.

Migliorata anche la risposta del servizio 118: il tempo medio di intervento è passato da 24 a 18 minuti, mentre le postazioni sul territorio regionale sono aumentate da 172 a 195. Significativi anche i risultati sulle liste d’attesa chirurgiche, ridotte del 48%, con circa 37 mila interventi in più nell’ultimo anno grazie alla riorganizzazione delle sale operatorie.

Particolare attenzione è stata dedicata agli investimenti sulla rete sanitaria territoriale e sulle grandi apparecchiature diagnostiche. Il presidente ha ricordato il potenziamento delle PET, con nuove dotazioni previste a Viterbo, Rieti, Sora e al San Camillo, insieme agli investimenti destinati al territorio di Ostia, sia per la radioterapia sia per una nuova PET.

Sul fronte Pnrr, Rocca ha ribadito che gli obiettivi previsti sono stati rispettati, ricordando inoltre la rimodulazione degli interventi sulla sicurezza delle strutture sanitarie. Gli interventi antincendio sono stati portati a 17, rispetto ai sette inizialmente previsti, mentre prosegue il lavoro sulle opere antisismiche e sulla realizzazione delle strutture territoriali.

Numeri importanti anche sul personale. Al momento dell’insediamento dell’attuale amministrazione, il Servizio sanitario regionale contava circa 53 mila unità: oggi sono 57.400, con circa 4.700 professionisti in più e 3.650 stabilizzazioni già realizzate. Ulteriori 4 mila unità sono previste entro la fine del 2026.

Rocca ha inoltre ricordato il lavoro svolto sul risanamento dei conti sanitari: da una proiezione iniziale di circa 750 milioni di euro di deficit, la Regione ha raggiunto un avanzo di 32 milioni di euro, intervenendo sulla razionalizzazione della spesa e destinando maggiori risorse al rafforzamento della sanità pubblica.

Per quanto riguarda le Case della comunità, il presidente ha chiarito che i dati sono certificati da AgeNaS e che sono 105 le strutture già operative che rispettano i requisiti previsti dalla normativa. Il percorso sarà accompagnato dal progressivo rafforzamento degli organici e dall’accordo con i medici di medicina generale, raggiunto dopo circa vent’anni.

«Tanta è ancora la strada che dobbiamo fare per dare risposta alle famiglie e al loro bisogno di cure», ha sottolineato Rocca, confermando la disponibilità a proseguire il confronto in Commissione Sanità già dall’autunno.

Un confronto che partirà dai risultati raggiunti e dall’obiettivo della Giunta regionale di continuare a rafforzare la sanità pubblica del Lazio, migliorando l’accesso alle cure, i servizi territoriali e la capacità di risposta ai cittadini.