SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI, FRATELLI D’ITALIA: APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA RIFORMA REGIONALE DEL WELFARE

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità, con 37 voti favorevoli, la proposta di legge regionale n. 245 del 2 gennaio 2026, concernente “Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali”, di iniziativa della Giunta regionale.
Il provvedimento, illustrato in Aula dall’assessore regionale Massimiliano Maselli, titolare delle deleghe ai Servizi sociali, Disabilità, Terzo Settore e Servizi alla Persona, rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di riforma e modernizzazione del sistema socioassistenziale del Lazio.
La nuova legge supera la disciplina precedente contenuta nella legge regionale n. 41 del 2003, ormai non più adeguata a rappresentare l’evoluzione dei bisogni sociali e dei servizi nati negli ultimi anni. Nel tempo, infatti, si sono sviluppati nuovi modelli di intervento e nuove forme di sostegno, come il social housing, i centri diurni, i condomini solidali, il co-housing, gli alloggi assistiti e altre soluzioni innovative che necessitavano di un quadro normativo aggiornato e organico.
Nel suo intervento, l’assessore Maselli ha sottolineato il grande lavoro di ascolto e confronto svolto durante l’iter legislativo, evidenziando come i contributi arrivati dai diversi soggetti coinvolti abbiano migliorato e arricchito il testo.
Tra i principi cardine della riforma vi sono la centralità della persona, la garanzia di livelli omogenei di qualità e accesso ai servizi su tutto il territorio regionale, l’integrazione delle prese in carico, il coordinamento tra servizi sociali e sanitari, il rafforzamento del sistema integrato degli interventi e la definizione di standard più chiari per il funzionamento delle strutture.
La legge introduce una disciplina organica delle strutture e dei servizi socioassistenziali, definendo requisiti strutturali, organizzativi e di funzionamento, tipologie di strutture residenziali e semiresidenziali e programmi innovativi orientati all’autonomia, all’inclusione e alla qualità della vita delle persone.
Un aspetto significativo del provvedimento riguarda anche la razionalizzazione e la semplificazione dei procedimenti di autorizzazione e accreditamento. Vengono definite le competenze degli Ambiti territoriali sociali ai fini autorizzativi, nel rispetto di criteri uniformi stabiliti dalla Giunta regionale.
Per alcune strutture e servizi considerati “a bassa soglia”, la nuova disciplina prevede inoltre una procedura semplificata: i gestori potranno avviare l’attività socioassistenziale attraverso una comunicazione di inizio attività agli enti locali competenti, senza dover seguire il tradizionale iter autorizzativo e di accreditamento.
La riforma introduce anche un sistema informativo unico, una piattaforma regionale destinata a raccogliere dati su strutture, servizi e liste d’attesa. Uno strumento pensato non solo per gli uffici, per la Regione e per gli operatori del settore, ma soprattutto per gli utenti e le famiglie, che potranno beneficiare di maggiore trasparenza, accessibilità e conoscenza dell’offerta disponibile.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla fase transitoria, per garantire il passaggio dal precedente sistema normativo al nuovo quadro regolativo senza interruzioni. Le autorizzazioni, gli accreditamenti vigenti e le iscrizioni negli elenchi esistenti saranno mantenuti fino all’adozione dei nuovi provvedimenti applicativi, assicurando continuità ai servizi e agli operatori.
L’approvazione unanime della proposta di legge conferma l’ampia condivisione su una riforma attesa e necessaria, capace di aggiornare il sistema regionale del welfare e di dare risposte più adeguate ai bisogni delle persone, delle famiglie e dei territori.
Il lavoro portato avanti dalla Giunta regionale e dalla maggioranza, con il contributo determinante di Fratelli d’Italia, segna un passo importante verso un modello socioassistenziale più moderno, integrato e omogeneo, fondato sulla dignità della persona, sulla qualità dei servizi e sulla capacità delle istituzioni di accompagnare i cambiamenti sociali con strumenti normativi efficaci.


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