SPORT, PROSEGUE IL CONFRONTO SUL TESTO UNICO: ASCOLTO E PARTECIPAZIONE AL CENTRO

La commissione Cultura e sport del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Luciano Crea, ha proseguito il ciclo di audizioni dedicate al testo unico sullo sport, confermando un percorso ampio e partecipato volto alla costruzione di una normativa aggiornata e condivisa.

Alla seduta hanno preso parte rappresentanti dei gruppi sportivi delle forze armate e dei corpi dello Stato, tra cui Stefano Bianca (Stato maggiore della Difesa), Margherita Magnani (Guardia di Finanza) e Alessandro Pini (Polizia di Stato). Nel corso del confronto è stata evidenziata l’importanza di rafforzare la sinergia tra istituzioni e realtà sportive, anche attraverso una maggiore apertura degli impianti alla fruizione dei cittadini, come sottolineato da Lamberto Cignitti per i Vigili del Fuoco.

Ampio spazio è stato dedicato al mondo universitario e ai Centri universitari sportivi (Cus), con gli interventi di rappresentanti delle principali università del Lazio. Dai contributi è emerso un dato significativo: il calo dell’attività sportiva tra gli studenti universitari, tema che rafforza la necessità di politiche mirate a incentivare la pratica sportiva nelle nuove generazioni.

Particolare attenzione è stata riservata all’articolo 17 della proposta di legge, relativo alle cosiddette “palestre della salute”. Su questo punto è stata sottolineata l’esigenza di definire con chiarezza competenze e requisiti professionali, per garantire qualità e sicurezza dei servizi offerti.

Nel corso della seduta è stato ribadito come il testo unico rappresenti un passaggio strategico per il sistema sportivo regionale, con l’obiettivo di dotare il Lazio di uno strumento normativo moderno, capace di rispondere alle nuove esigenze del settore.

Dai lavori della Commissione emerge una linea chiara: costruire una legge sullo sport attraverso il confronto con tutti gli attori coinvolti, valorizzando contributi, esperienze e competenze. Un percorso che continuerà nei prossimi mesi con ulteriori audizioni, all’interno di un processo partecipativo tra i più ampi mai realizzati in ambito regionale.