STRADE DEL VINO E DELL’OLIO, FRATELLI D’ITALIA: APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA LEGGE PER VALORIZZARE TERRITORI, FILIERE E TURISMO ESPERIENZIALE

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Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità, con 33 voti favorevoli, la proposta di legge n. 219 “Disciplina delle strade del vino e dell’olio extravergine di oliva”, di iniziativa della Giunta regionale.

Il provvedimento, illustrato in Aula dall’assessore regionale Giancarlo Righini, aggiorna e rafforza la normativa regionale esistente, con l’obiettivo di rilanciare le Strade del vino e dell’olio come strumenti di promozione delle eccellenze agroalimentari, valorizzazione del territorio, sviluppo delle aree rurali e crescita del turismo esperienziale.

La legge punta a rafforzare il legame tra produzioni di qualità, paesaggio, identità locale, cultura rurale e offerta turistica, intervenendo su un settore strategico per il Lazio e per le sue province. Un impianto normativo che intende dare nuova centralità alle filiere vitivinicole e olivicole, sostenendo percorsi capaci di mettere insieme imprese agricole, territori, borghi, cammini, itinerari, tradizioni e attrattività turistica.

Come sottolineato dall’assessore Righini, si tratta della rivisitazione e dell’ammodernamento di una legge già presente nell’ordinamento regionale, oggi aggiornata rispetto alle esigenze dei territori e condivisa con le Strade del Vino esistenti. L’obiettivo è ridare piena attuazione a uno strumento che in passato aveva prodotto risultati positivi e che oggi viene rilanciato per rispondere alle nuove sfide della promozione agroalimentare e turistica.

Il nuovo testo prevede il rafforzamento delle attività di promozione e comunicazione, la valorizzazione dell’enoturismo e dell’oleoturismo, il sostegno alle Strade attraverso contributi regionali specifici e l’istituzione di strumenti di coordinamento e programmazione, finalizzati a rendere più efficace l’azione regionale a supporto delle eccellenze del Lazio.

La legge si inserisce in una visione più ampia di sviluppo territoriale, nella quale agricoltura, turismo, cultura, ambiente e identità locale diventano leve complementari per generare nuove opportunità economiche e rafforzare l’attrattività delle aree rurali.

Durante le dichiarazioni di voto, è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini, che ha espresso il sostegno del gruppo al provvedimento, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla sua definizione e, in particolare, l’assessore Righini per il lavoro svolto nel riunire in un testo unitario il grande patrimonio regionale legato alle strade dell’olio e del vino.

Sabatini ha evidenziato come il provvedimento valorizzi non solo le produzioni agroalimentari, ma anche le strade rurali, i cammini, i percorsi storici, artistici, religiosi, paesaggistici, ciclabili e le ippovie che attraversano il territorio laziale, contribuendo a raccontare l’identità profonda delle province e delle comunità locali.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha inoltre ringraziato l’assessora al Turismo Elena Palazzo, il presidente della commissione Agricoltura Giulio Zelli e tutti i consiglieri che hanno lavorato al provvedimento con spirito di collaborazione, al di là delle appartenenze politiche, per arrivare a una legge condivisa e capace di essere raccontata sui territori.

L’approvazione unanime conferma l’ampia condivisione su una norma che guarda allo sviluppo del Lazio attraverso la valorizzazione delle sue eccellenze, dei suoi paesaggi e delle sue filiere produttive. Un risultato importante per il lavoro portato avanti dalla Giunta regionale e da Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di sostenere concretamente agricoltura di qualità, turismo sostenibile e promozione integrata del territorio.

Con questa legge, la Regione Lazio compie un passo significativo verso un modello di crescita che mette al centro le identità locali, le imprese agricole, i prodotti tipici, la cultura del vino e dell’olio extravergine di oliva e la capacità dei territori di costruire esperienze autentiche, attrattive e competitive.