Turismo e Cultura: il Lazio investe sul futuro. FDI: “Territori protagonisti, oltre Roma”

Si è svolta la seduta della Commissione Cultura e Turismo con la presentazione del Piano triennale 2025–2027 per lo sviluppo del turismo e dei servizi culturali nella Regione Lazio. Una visione ambiziosa, che Fratelli d’Italia sostiene con convinzione, ponendo al centro la valorizzazione dei territori, delle identità locali e del patrimonio diffuso, andando oltre la centralità di Roma.

A illustrare il Piano per il turismo, il direttore regionale Paolo Giuntarelli, che ha evidenziato come, nel 2023, il Lazio abbia registrato un +17% di presenze turistiche rispetto al 2019. L’obiettivo ora è costruire un sistema organico di attrattori diffusi che superi la concentrazione turistica nella Capitale, puntando su un turismo destagionalizzato, sostenibile e integrato.

“Abbiamo deciso di lavorare su quattro grandi cluster – ha spiegato Giuntarelli – Cultura, conoscenza e benessere; Active; Slow tourism e Cammini; Grandi eventi.”

Uno degli elementi cardine del nuovo modello è la riforma della governance turistica, che prevede il superamento delle attuali DMO (Destination Management Organization) tematiche, rivelatesi poco efficaci, in favore di una nuova DMO Regionale e di una gestione basata sugli attrattori territoriali. La Regione assumerà un ruolo attivo di regia, per coordinare e sostenere i territori.

“Dobbiamo esaltare le differenze e le vocazioni dei nostri territori – ha sottolineato Marco Bertucci  – superando l’idea che il Lazio coincida solo con Roma. Ogni ambito territoriale deve poter esprimere le proprie eccellenze.”

Durante la seduta è stato anche illustrato il Piano 2025–2027 per i Servizi culturali regionali, che prevede investimenti complessivi per oltre 120 milioni di euro, tra fondi regionali e risorse PNRR.

Le azioni si articolano su due fronti:

  • 17,5 milioni per biblioteche, musei, archivi, ecomusei e istituti culturali;
  • 47,5 milioni per la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale nei luoghi della cultura del Lazio.

A questi si aggiungono oltre 56 milioni di euro del PNRR, destinati ad ampliare la portata degli interventi.

Fratelli d’Italia ribadisce la centralità della cultura e del turismo come motori dello sviluppo regionale, identitario e sostenibile, convinta che ogni borgo, ogni paesaggio, ogni tradizione rappresenti un tassello unico del mosaico straordinario che è il Lazio.