TUTELA DEGLI ANZIANI, IL LAZIO ISTITUISCE IL GARANTE REGIONALE: SÌ UNANIME DEL CONSIGLIO

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la proposta di legge che istituisce il Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane. Il provvedimento ha ottenuto 31 voti favorevoli, rafforzando gli strumenti regionali a difesa della dignità, dell’autonomia e della qualità della vita degli over 65.
La nuova figura, istituita presso il Consiglio regionale, avrà il compito di promuovere e tutelare i diritti delle persone anziane residenti o domiciliate nel Lazio, vigilando sulla piena applicazione delle politiche regionali e raccogliendo segnalazioni relative a situazioni di disagio, discriminazione, abuso o marginalizzazione.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini, ha evidenziato il valore del provvedimento, sottolineando come il Garante rappresenti un organo indipendente in grado di interagire con le strutture sanitarie e socioassistenziali, ricevere segnalazioni dai cittadini e formulare proposte alla Giunta e al Consiglio regionale.
Tra le principali funzioni previste dalla legge figurano la promozione dell’accesso ai servizi sociosanitari, il sostegno all’invecchiamento attivo, il contrasto alla solitudine e all’isolamento sociale, la vigilanza sulle strutture pubbliche e private e la collaborazione con enti locali, associazioni e realtà del Terzo Settore.
Il Garante potrà inoltre esprimere pareri sugli atti regionali riguardanti la terza età, segnalare eventuali criticità e presentare annualmente una relazione sull’attività svolta e sulle problematiche riscontrate nei territori.
Il provvedimento nasce da un percorso di confronto con associazioni, sindacati, Case sociali delle persone anziane e operatori del settore. Al lavoro legislativo hanno contribuito anche la presidente della Commissione Sanità, Alessia Savo, e l’assessore regionale Giancarlo Righini, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia.
Il Garante sarà eletto dal Consiglio regionale con una maggioranza dei tre quinti, resterà in carica cinque anni e dovrà possedere una comprovata esperienza nei settori sociale, sanitario, giuridico o della tutela dei diritti delle persone anziane.
Per l’attuazione della legge sono previsti 36.750 euro per il 2026 e 63.000 euro annui a decorrere dal 2027, mentre la struttura di supporto utilizzerà le risorse umane e strumentali già disponibili.
Con l’approvazione di questa legge, Fratelli d’Italia conferma l’impegno della Regione Lazio nel rafforzare le politiche di inclusione, assistenza e partecipazione, riconoscendo agli anziani il ruolo centrale che meritano all’interno delle famiglie e delle comunità.


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