Verso l’istituzione dell’autorità idrica del Lazio: FDI in prima linea per una gestione moderna ed efficiente delle risorse idriche

Si è svolta oggi la seduta della VI Commissione “Lavori Pubblici, Infrastrutture e Mobilità” del Consiglio regionale del Lazio, dedicata all’illustrazione della Proposta di legge n. 206 concernente l’“Istituzione dell’Autorità Idrica del Lazio”, presentata dal presidente della Commissione, Giuseppe Mitrano, insieme ad altri consiglieri regionali.

La proposta normativa mira a superare l’attuale frammentazione gestionale del servizio idrico integrato attraverso la costituzione di un ente pubblico autonomo, dotato di poteri organizzativi, amministrativi e contabili, capace di garantire efficienza, trasparenza e controllo nella gestione dell’acqua a livello regionale.

«L’acqua è una risorsa strategica e non può più essere governata da logiche disomogenee. Con questa proposta di legge, vogliamo costruire un modello di gestione moderno e sostenibile, in grado di pianificare investimenti, controllare la qualità dei servizi e tutelare realmente l’ambiente», ha dichiarato Micol Grasselli, vicepresidente della Commissione (Fratelli d’Italia), che ha espresso pieno sostegno al provvedimento.

L’Autorità Idrica del Lazio, se istituita, colmerà un vuoto normativo che per troppo tempo ha rallentato l’azione amministrativa nel settore idrico, generando inefficienze e disparità territoriali. Il nuovo ente potrà finalmente assicurare una governance unitaria, rappresentando un interlocutore centrale anche nei rapporti con i gestori e gli enti locali.

Durante la seduta, il presidente Mitrano ha annunciato che saranno convocate audizioni con i presidenti dei gestori del servizio idrico delle cinque province del Lazio, al fine di raccogliere osservazioni e contributi utili a perfezionare la proposta di legge.

“Questa iniziativa – ha aggiunto Grasselli – si inserisce nel solco delle politiche portate avanti da Fratelli d’Italia: visione di lungo periodo, attenzione ai territori e centralità del bene pubblico. Una risorsa fondamentale come l’acqua deve essere gestita con responsabilità, equità e capacità tecnica, nell’interesse dei cittadini e delle future generazioni”.

La proposta di legge n. 206 si configura come un tassello fondamentale del più ampio disegno di riforma regionale delle infrastrutture e dei servizi pubblici essenziali, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Regione nella pianificazione strategica e nella tutela delle risorse naturali.