VIAGGI DELLA MEMORIA, FRATELLI D’ITALIA: CONOSCERE LA STORIA PER FORMARNE UNA COSCIENZA LIBERA

Il Consiglio regionale del Lazio ha avviato l’esame della proposta di legge dedicata alla promozione e valorizzazione dei viaggi della memoria e del ricordo, un provvedimento che mira a rafforzare la conoscenza storica tra le nuove generazioni e a contrastare ogni forma di odio, discriminazione e intolleranza.

Per il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia si tratta di un’iniziativa che affonda le proprie radici in un principio chiaro: la memoria non è uno strumento ideologico, ma un patrimonio collettivo da trasmettere con rispetto, rigore e responsabilità. La legge intende offrire agli studenti occasioni di approfondimento diretto sui grandi drammi del Novecento, affinché la storia non venga semplificata né dimenticata, ma compresa nella sua complessità.

Nel corso del dibattito in Aula sono emerse posizioni profondamente diverse, che hanno rallentato l’iter del provvedimento. Fratelli d’Italia ha ribadito con forza che promuovere la conoscenza dei luoghi della memoria non significa stabilire gerarchie tra le tragedie, né attribuire etichette politiche al dolore, ma riconoscere che tutte le vittime innocenti meritano rispetto e che solo attraverso lo studio critico della storia è possibile formare cittadini consapevoli.

Sul punto è intervenuta la consigliera Maria Chiara Iannarelli (Fratelli d’Italia), sottolineando come la scuola e le istituzioni abbiano il dovere di fornire strumenti di comprensione, non letture precostituite. L’obiettivo è rafforzare la capacità critica dei giovani, nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica e della libertà di insegnamento, evitando ogni forma di semplificazione o strumentalizzazione.

Fratelli d’Italia ritiene fondamentale superare una visione ideologica della memoria, che rischia di trasformare la storia in terreno di scontro politico. Al contrario, conoscere le tragedie del Novecento – nella loro diversità e specificità – significa educare al rispetto, alla democrazia e alla dignità umana, valori che non appartengono a una parte, ma all’intera comunità nazionale.

Il Gruppo consiliare continuerà a lavorare affinché la proposta di legge possa trovare un percorso condiviso e costruttivo, restituendo centralità al suo scopo originario: offrire alle nuove generazioni strumenti di conoscenza autentici, liberi da pregiudizi, capaci di trasformare la memoria in consapevolezza civile.