VILLA LUANA, TUTELA DELL’OCCUPAZIONE E RILANCIO DEL PRESIDIO: IMPEGNI CHIARI IN COMMISSIONE

Ridurre il numero degli esuberi previsti tra il personale amministrativo, puntando sulla riqualificazione dei lavoratori in possesso di attestazione da operatore sanitario, sull’esternalizzazione di alcuni servizi e sulla ricollocazione del personale restante in altre strutture del gruppo.
Sono questi gli impegni assunti dalla proprietà della casa di cura Villa Luana di Poli nel corso di un’audizione congiunta delle Commissioni Lavoro e Sanità del Consiglio regionale del Lazio.
Un confronto ritenuto necessario per affrontare una vertenza che riguarda complessivamente 47 lavoratori non sanitari, interessati negli ultimi tre anni da contratti di solidarietà. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito con chiarezza la priorità della salvaguardia dei livelli occupazionali, chiedendo alla proprietà di poter esaminare il piano industriale e alla Regione Lazio di valutare l’ampliamento degli accreditamenti per la struttura. Sono intervenuti Roberto Scali (Fp Cgil), Jessica Antonelli (Cisl), Dante Armati (Uil), Gianluca Gaeta (Ugl) e Andrea Bonanni (Fials).
Nel corso dell’audizione, Emilio Innocenzi, rappresentante legale della società che gestisce Villa Luana, ha illustrato il percorso di rilancio della struttura, sottolineando gli investimenti previsti sia sul piano edilizio sia sul fronte delle dotazioni tecnologiche e dei macchinari. Una scelta che punta a rafforzare il ruolo della casa di cura come presidio sanitario di riferimento per il territorio, dopo una lunga fase di commissariamento.
Anche il sindaco di Poli, Federico Mariani, ha evidenziato l’importanza strategica di Villa Luana per l’intera provincia romana, ribadendo la necessità di un impegno concreto delle istituzioni per il potenziamento dei posti letto, dei servizi di riabilitazione e della dialisi.
Nel dibattito è emersa una posizione condivisa da tutti i consiglieri presenti sulla necessità di tutelare i posti di lavoro e garantire continuità occupazionale ai lavoratori coinvolti. In questo senso, l’assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Schiboni, ha annunciato la disponibilità ad attivare immediatamente un tavolo tecnico per approfondire la situazione e individuare soluzioni operative in tempi rapidi.


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