Villa Luana – Tutelare i lavoratori e valorizzare le strutture del territorio: la Regione non può restare a guardare

La Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Lazio, presieduta dalla consigliera regionale Alessia Savo di Fratelli d’Italia, ha dedicato una seduta di audizione alla grave situazione occupazionale che sta colpendo la casa di cura Villa Luana, struttura sanitaria privata situata nel Comune di Poli, nell’area est della provincia di Roma. Al centro dell’incontro, la procedura di licenziamento collettivo che rischia di coinvolgere 27 lavoratori non sanitari.

Un tema, questo, che tocca non solo il destino dei dipendenti coinvolti, ma anche la tenuta complessiva di un presidio sanitario fondamentale per l’intero territorio. Alla seduta hanno preso parte rappresentanti istituzionali, sindacali e aziendali, a dimostrazione dell’importanza e della delicatezza della vertenza.

Ci troviamo di fronte a una situazione che merita tutta la nostra attenzione e il massimo impegno istituzionale – ha dichiarato Alessia Savo –. Villa Luana non è solo una struttura sanitaria: è un punto di riferimento storico per centinaia di famiglie. Non possiamo permettere che venga ridimensionata senza aver tentato ogni possibile soluzione per salvaguardare i lavoratori e garantire continuità ai servizi.”

Per la parte datoriale è intervenuto Emilio Innocenzi, presidente della gestione sanitaria italiana della struttura, illustrando le motivazioni economiche e gestionali che avrebbero portato all’avvio della procedura di licenziamento. Di contro, le organizzazioni sindacali hanno espresso profonda preoccupazione per il futuro occupazionale dei dipendenti, chiedendo l’intervento delle istituzioni per aprire un confronto concreto con la proprietà.

Durante l’audizione, Francesco Costanzo, in rappresentanza della Direzione regionale Lavoro e Formazione, ha indicato la possibilità di prolungare la cassa integrazione per ulteriori 12 mesi attraverso l’apertura di un tavolo tecnico.

Villa Luana ospita oggi oltre 140 dipendenti e offre servizi fondamentali: RSA, riabilitazione neuromotoria, emodialisi, diagnostica per immagini, fisioterapia e ambulatori polispecialistici. Si tratta di una realtà che contribuisce in modo significativo alla rete sanitaria della zona, e il rischio di un ridimensionamento avrebbe impatti importanti sulla salute pubblica e sull’equilibrio occupazionale.

Come Presidente della Commissione Sanità, ritengo che la Regione Lazio debba farsi carico delle fragilità del territorio e costruire risposte concrete a partire dall’ascolto – ha aggiunto Savo –. Oggi abbiamo ascoltato le parti, ma non ci fermeremo qui: vogliamo essere parte attiva nel promuovere una soluzione condivisa. I lavoratori non devono essere lasciati soli.”

Savo ha poi sottolineato l’importanza di preservare e valorizzare il ruolo delle strutture sanitarie locali, soprattutto in una fase in cui si parla tanto di potenziamento della sanità territoriale: “Serve un cambio di passo nella programmazione sanitaria e serve il coraggio politico di investire nelle realtà che funzionano, non di smantellarle. La sanità pubblica e convenzionata deve essere alleata, non contrapposta.

Fratelli d’Italia continuerà a monitorare da vicino l’evolversi della vicenda, con l’obiettivo di garantire tutele concrete ai lavoratori e di difendere il diritto alla salute per tutti i cittadini del Lazio.