WELFARE, VIA LIBERA UNANIME IN COMMISSIONE ALLA RIFORMA DEI SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI: LA MAGGIORANZA RAFFORZA TUTELE, QUALITÀ E INCLUSIONE

È stata approvata all’unanimità dalla VII Commissione consiliare permanente “Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare”, presieduta da Alessia Savo (Fratelli d’Italia), la proposta di legge regionale n. 245 concernente la nuova “Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali”.

Un risultato importante che segna un ulteriore passo avanti nel percorso di riordino e modernizzazione del sistema socioassistenziale del Lazio avviato dalla Giunta Rocca, con l’obiettivo di costruire un modello più efficiente, integrato e vicino alle persone, capace di rispondere alle nuove fragilità sociali e ai bisogni delle famiglie.

Presente ai lavori anche l’assessore regionale ai Servizi Sociali, Massimiliano Maselli, che ha seguito l’esame del provvedimento esprimendo il parere della Giunta sui numerosi emendamenti presentati nel corso dell’iter in Commissione.

La proposta di legge rappresenta uno degli interventi più significativi sul piano sociale portati avanti dalla maggioranza regionale e punta a superare la frammentarietà normativa accumulata negli anni, rafforzando l’integrazione tra servizi sociali e sanitari e garantendo livelli omogenei di assistenza su tutto il territorio regionale.

Al centro del nuovo impianto normativo viene posta la persona, con particolare attenzione alla qualità della vita, alla dignità individuale e alla costruzione di percorsi di inclusione e autonomia sociale.

Nel corso dell’esame in Commissione, il testo è stato ulteriormente migliorato grazie all’approvazione di numerosi emendamenti, alcuni dei quali riformulati o direttamente presentati dall’assessore Maselli, che hanno rafforzato diversi aspetti della legge.

Tra i punti maggiormente valorizzati figura il principio della centralità della persona, esteso non solo alla tutela individuale ma anche alla dimensione relazionale e alla partecipazione alla vita della comunità, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di isolamento sociale e marginalizzazione.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo del Consiglio regionale e delle Commissioni competenti, attraverso l’introduzione di disposizioni che rafforzano il coinvolgimento dell’assemblea nelle fasi di definizione dei criteri, dei requisiti e degli indirizzi applicativi della normativa.

Importanti novità riguardano inoltre la qualità dei servizi socioassistenziali e le tutele per gli ospiti delle strutture.

Gli emendamenti approvati introducono infatti requisiti più stringenti per garantire il benessere psico-fisico delle persone assistite, con particolare riferimento alla qualità dell’assistenza, alla sicurezza e alla professionalità del personale impiegato.

Nel testo viene richiamato esplicitamente il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro e viene rafforzata la necessità della presenza di personale qualificato all’interno delle strutture socioassistenziali, a tutela sia degli operatori sia degli utenti.

La riforma valorizza inoltre il ruolo del Terzo settore, delle cooperative sociali e delle rappresentanze delle persone con disabilità, prevedendo un maggiore coinvolgimento di questi soggetti nei processi di programmazione e definizione dei servizi.

L’obiettivo è favorire modelli sempre più partecipativi, costruiti sui bisogni reali dei territori e capaci di garantire risposte concrete alle comunità locali.

Ulteriori modifiche introdotte nel corso dell’esame hanno riguardato l’innovazione dei modelli organizzativi e gestionali, con strumenti pensati per rendere il sistema socioassistenziale più flessibile, moderno ed efficace di fronte alle nuove emergenze sociali.

In questo quadro assumono particolare rilevanza anche le norme dedicate al rafforzamento degli standard di sicurezza e prevenzione, comprese specifiche misure finalizzate a contrastare episodi di maltrattamento o abuso all’interno delle strutture socioassistenziali.

La proposta di legge approvata dalla Commissione definisce inoltre in maniera organica l’intero sistema regionale dei servizi e delle strutture socioassistenziali, disciplinando tipologie, requisiti, modalità di autorizzazione e accreditamento, oltre agli strumenti di controllo, vigilanza e monitoraggio.

Tra gli elementi innovativi introdotti dalla riforma figurano nuovi modelli di assistenza e inclusione sociale, come i programmi per la semiautonomia, i progetti di cohousing e i servizi di emergenza sociale, strumenti pensati per favorire autonomia, integrazione e qualità della vita delle persone più fragili.

Con il via libera unanime della Commissione presieduta da Alessia Savo, la Regione Lazio compie dunque un passo significativo verso un welfare più moderno, umano e vicino ai cittadini, confermando l’impegno della maggioranza di centrodestra nel rafforzare i servizi sociali e costruire una rete di assistenza sempre più efficace e inclusiva.